fbpx Rizzolatti accademico USA | Page 9 | Scienza in rete

Rizzolatti accademico USA

Read time: 1 min

Il primo maggio la National Academy of Sciences ha nominato "foreign associate" Giacomo Rizzolatti, neuroscienzaito di fama mondiale per la celebre scoperta dei neuroni-specchio. Direttore del Dipartimento di neuroscienze dell'Università di Parma, Rizzolatti (che fa parte del Gruppo 2003 ed è autore di scienzainrete) è nato a Kiev nel 1937 e ha studiato medicina a Padova, poi ha lavorato a Pisa, nell'Istituto di psicologia guidato da Giuseppe Moruzzi. Quindi è diventato professore di fiosiologia umana all'Università di Parma. Insegna spesso anche oltreoceano, dal Department of Psychology della McMaster University di Hamilton, Ontario (Canada) al Department of Anatomy dell’University of Pennsylvania, a Filadelfia, al Department of Computer Science and Neuroscience della University of Southern California, a Los Angeles.

I neuroni specchio, la scoperta dei quali gli è valso un posto importante nella storia della scienza, sono presenti nelle aree motorie e premotorie del cervello e si attivano sia quando si compie un’azione, sia quando si vede compiere un’azione e svolgono un ruolo decisivo nell’apprendimento per imitazione, così come nel fenomeno dell’empatia.

La biografia di Giacomo Rizzolatti su scienzainrete


Autori: 
Sezioni: 
Riconoscimenti

prossimo articolo

Malattie rare e farmaci orfani: è solo un problema di tempo?

mano con pillola

Tra fondi alla ricerca e iter agevolati, l’Europa sostiene da più di vent’anni lo sviluppo dei farmaci per le malattie rare. In Italia il percorso verso la rimborsabilità sembra rallentare un sistema già ben avviato

Di quando è nata Sofia ricordo soprattutto la gran confusione che si viveva in quei giorni nella mia famiglia. «Fibrosi cistica? Ne sei sicura?» chiedeva mia madre seduta vicino al telefono. All’inizio si parlò di distrofia muscolare, un’altra malattia rara che in quei momenti confusi passava da una cornetta all’altra. Fino a quando non arrivò la diagnosi definitiva e le parole «fibrosi cistica» - che fino a quel momento avevamo sentito forse qualche volta in televisione - giunsero come una certezza. Ci si chiedeva cosa sarebbe successo da quel momento: esisteva una cura?