fbpx La ricerca all'asta | Scienza in rete

La ricerca all'asta

Primary tabs

Read time: 2 mins

A Palo Alto, in California, ad agosto è stato lanciato il primo sito web di comprvendita di esperimenti scientifici. Immaginatevi il sito eBay, ma rivolto al mondo della ricerca. L’obiettivo è quello di facilitare gli scienziati ad accedere agli esperimenti e agli strumenti tecnologici più moderni di istituzioni pubbliche o private.

Spesso infatti, dichiara Elizabeth Iorns, co-fondatrice della società Science Exchange, i ricercatori necessitano competenze esterne al proprio campo per completare il lavoro di ricerca. Inoltre un numero sempre maggiore di scienziati non è in grado di utilizzare i servizi di analisi disponibili a pagamento perché troppo cari. Da oggi i ricercatori da ogni parte del mondo se desiderano una specifica tecnologia, non presente nella propria università o presente ma con lunghi tempi di attesa per utilizzarla o troppo cara, possono rivolgersi al nuovo sito e cercare così un miglior fornitore. I prezzi possono variare drammaticamente: per esempio per un esperimento di microRNA si sono osservate offerte dai 3,500 a 9,000 dollari. Per progetti al di sotto dei $5,000 la commissione è del 5%, minore se il costo è superiore a $5,000.

Dopo poche settimane dal lancio del sito già 1000 scienziati lo stavano utilizzando, con una media di 50-100 iscritti al giorno. Più di 70 istituzioni si sono registrate tra cui l’Università di Stanford, in California, l’Università di Harvard di Cambridge, in Massachusetts, e l’Università di Miami.

Fonte: August 2011 | Nature | doi:10.1038/news.2011.492

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
E-Bay

prossimo articolo

Farmoplant, 38 anni dopo: memoria, salute e bonifiche ancora in cammino

Lo stabilimento di Avenza nel 1945

L’esplosione del 17 luglio 1988 nello stabilimento di Massa resta un caso di riferimento per lo studio del rapporto tra inquinamento e malattie. I dati più recenti confermano un quadro sanitario dell’area ancora critico, mentre il risanamento dei terreni procede lentamente. Il progetto SINTESI prova ora a costruire un percorso condiviso tra istituzioni e cittadinanza.
Nell’immagine Lo stabilimento azoto ad Avenza - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Stabilimento_Azoto_Avenza_1945.jpg
 

Ancora il ricordo di un disastro industriale, da tenere a mente, dopo quello di Seveso, per costruire conoscenze su ambiente e salute e conservare memoria di chi più ha sofferto e pagato, in quel momento e dopo, in uno dei luoghi dove l’ingiustizia ambientale ha lasciato il segno.