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Precari anche nel sesso

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La crisi economica fa male al desiderio sessuale? Sì, in particolare ciò che incide sulla libido è l'incertezza sulle prospettive lavorative. Lo mostra uno studio, il primo nel suo genere, diretto da Gianfranco Domenighetti, dell'Università della Svizzera italiana di Lugano. La ricerca ha sottoposto a un questionario 7.247 impiegati svizzeri indagando, oltre allo status, la professione e gli stili di vita, intorno alla percezione di insicurezza lavorativa ("Ha timore di perdere il suo lavoro attuale?") e al desiderio sessuale ("Nelle ultime due settimane ha provato una diminuzione del suo desiderio sessuale o la sua totale assenza?").

Sia per gli uomini che per le donne si è riscontrata una relazione dose risposta fra la precarietà percepita e la libido, ma solo nella fascia di età compresa fra i 20 e i 49 anni.  L'effetto sembra svanire sopra i cinquanta, età oltre la quale evidentemente cominciano a calare - o ad assestarsi - ansie e desideri.

L'aumento di rischio della svogliatezza fra le coltri in chi teme di perdere il posto è del 53 per cento fra gli uomini e del 47 per cento fra le donne. Ulteriori studi già in programma dovranno chiarire quanto questo dipenda dalla inevitabile depressione che accompagna l'incertezza del futuro professionale, o dal sentimento stesso di incertezza.

Fonte: Swiss Med Wkly 2009;139(33-34):486-492 - www.smw.ch

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Economia

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Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

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Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.