fbpx Parte lo European Foundations Award for RRI | Page 9 | Scienza in rete

Parte lo European Foundations Award for RRI

Primary tabs

Read time: 1 min

Al via la prima edizione dell’European Foundations Award for Responsible Research and Innovation.
L’Award, che nasce da una riflessione condivisa e aperta relativamente alla relazione tra scienza e società,  intende promuovere la diffusione di un modello di Ricerca e Innovazione Responsabile che prevede la valorizzazione delle competenze di tutti gli attori coinvolti proponendo un modello di scienza e società dialogico e costruttivo.
Il premio è aperto a ricercatori, centri di ricerca, università, organizzazioni della società civile. Intende premiare le tre migliori attività e/o pratiche che si distinguono perché in linea con i principi di Ricerca ed Innovazione Responsabile con un premio del valore di 20.000 €.
Le pratiche di RRI "in gara" saranno valutate da una giuria di esperti  e i risultati più importanti saranno condivisi e discussi tra i principali stakeholders coinvolti nel processo di Ricerca e Innovazione.
L’iniziativa è promossa da Fondazione Cariplo, King Baudouin Foundation, Fundació la Caixa, Lundbeck Foundation, il Robert Bosch Stiftung e European Foundation Centre.
Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 7 dicembre 2015.

Per maggiori dettagli sul premio e sulle modalità di partecipazione consultare il sito web

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca e Innovazione Responsabile

prossimo articolo

Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.