Roberto Formigoni, durante un convegno sulla ricerca anticancro in Italia, organizzato a Nerviano dalla Cgil Ticino Olona, ha rinnovato l'impegno della Regione per il grande polo di ricerca oncologica alle porte di Milano, da molti mesi ormai a rischio fallimento. «Posso confermare che le risorse ci sono e arriveranno» ha assicurato il presidente uscente della Regione Lombardia. «Inoltre stiamo trattando con Pfizer sulla rinegoziazione dell'accordo che lega il centro con la società americana, e anche su questo siamo sulla buona strada». L’ottimismo per le prospettive future di uno dei maggiori centri di ricerca oncologica d’Europa viene anche dal progetto triennale da 15 milioni approvato da parte della Giunta regionale lo scorso dicembre per promuovere un accordo tra il network di ricerca preclinica e clinica della Rete oncologica lombarda (Rol) e il Nerviano Medical Sciences, attraverso programmi di ricerca coordinati dalla Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano.
Nuovo impegno per Nerviano
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Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.
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Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.