New York ha fatto la sua scelta. Dopo aver sperimentato la primavera scorsa la prima ondata della nuova influenza che nella metropoli ha già fatto 54 vittime, il sindaco Michael Bloomberg si è premunito: non appena il vaccino sarà pronto, verrà offerto gratuitamente in tutte le scuole elementari pubbliche e private. Anche i ragazzi delle medie e delle superiori riceveranno il prodotto, sotto forma di iniezione o spray nasale, ma dovranno recarsi in appositi centri vaccinali che verranno aperti in varie parti della città. In Italia, invece, dalla conferenza stampa di ieri pomeriggio al Ministero non emergono novità: sembra confermato che la campagna di immunizzazione dei più giovani comincerà solo a fine gennaio, quando il peggio potrebbe già essere passato.
A New York tocca prima ai bambini
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Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.
Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0
Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.