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Mozione anti-Ogm, la Camera approva all'unanimità

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La Camera dei Deputati ha approvato, con voto unanime (361 favorevoli, nessun contrario), la mozione contro le iniziative di diffusione in agricoltura dei prodotti Ogm.

Con un decreto il Parlamento dice no, quindi, ai campi di Ogm in Italia, nonostante l'ordinanza del mese scorso della corte di giustizia europea che stabiliva i limiti di uno stato membro negli interventi in merito a coltivazioni già autorizzate a livello centrale. L'intenzione della mozione, promossa da alcuni parlamentari, era appunto quella di far valere anche in Italia la "clausola di salvaguardia". Il voto sottintende anche una posizione proprio in merito alla legislazione comunitaria

Il testo del decreto appena approvato a Montecitorio, infatti, impegna il governo a "perseguire con tutta la necessaria energia negoziale, un radicale miglioramento della normativa comunitaria in materia di coltivazione di sementi transgeniche e di immissione in commercio di organismi geneticamente modificati che si ispiri alle linee seguenti; a) una rigorosa applicazione del principio di precauzione in tutti i procedimenti di autorizzazione alla coltivazione o al commercio di eventi transgenici; b) un regime obbligatorio di tracciabilità per tutte le sementi e gli organismi geneticamente modificati idoneo a segnalarne la presenza in tutti gli stadi della filiera; c) un regime di etichettatura a beneficio del consumatore finale che metta a disposizione del medesimo tutte le informazioni assicurate dal predetto regime di tracciabilità; d) regole generali idonee a tutelare pienamente, attraverso le disposizioni attuative demandate agli Stati membri, i produttori convenzionali e biologici"

Per entrare nello specifico della realtà italiana (da ultime le polemiche sulla possibilità di semina di mais 810), il governo si impegna "ad assumere iniziative immediate in relazione all'avvenuta semina di mais geneticamente modificato, su tutto il territorio italiano, al fine di evitare ogni forma di possibile contaminazione ambientale e delle produzioni agricole locali; a prevedere, in relazione alla stagione delle semine avvenuta in gran parte del Paese, l'incremento delle attività di controllo e monitoraggio per potenziare, d'intesa con le regioni, la sorveglianza sui prodotti sementieri ed intervenire in presenza di sementi transgeniche non autorizzate; a sostenere la ricerca scientifica pubblica in materia agricola, biologica ed agroalimentare secondo le migliori prassi scientifiche nazionali ed internazionali e in caso di organismi geneticamente modificati in ambiente confinato, sotto il controllo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, anche al fine di salvaguardare le specificità del sistema agroalimentare italiano".

Nelle ultime ore prima del voto, il dibattito sugli Ogm si è particolarmente acceso, da entrambi i fronti: seguendo, forse, l'esempio dell'intervento di distruzione dei campi Ogm della Tuscia di Eddo Rugini, in Friuli si è costituito un comitato per la distruzione immediata di ogni coltura ogm presente "illegalmente" nel territorio friulano; mentre Dibattito Scienza, il gruppo di blogger, giornalisti e comunicatori scientifici attivi in rete, ha inviato un appello firmato contro la mozione parlamentare anti - Ogm.

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Ogm

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