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Molecola per nylon green

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Alla ricerca di una cura per il cancro, gli scienziati della Duke Cancer Institute, si sono imbattuti accidentalmente in una scoperta di una molecola necessaria per la produzione di nylon in modo più economico e più verde. La scoperta, pubblicata in Nature Chemical Biology, è nata da un idea che alcune delle modifiche chimiche e genetiche presenti nei tumori possono essere sfruttate per altri fini.

 "L'obiettivo della nostra ricerca è quello di capire come i tumori si sviluppano, al fine di progettare trattamenti migliori ", dice Zachary J. Reitman, ricercatore presso il Duke Cancer Institute, di conseguenza, alcune delle informazioni che abbiamo ottenuto in questi studi  hanno però inaspettatamente aperto la strada a un metodo migliore di produzione di nylon." 

Il nylon è un materiale onnipresente utilizzato in tappeti, tessuti per paracadute, ricambi auto, abbigliamento e altri prodotti. Per produrre il nylon è necessario utilizzare l’acido adipico.
Allo stato attuale, l'acido adipico è prodotto da combustibili fossili, tra l’altro il processo di raffinazione che viene messo in atto per ottenerlo produce molti danni in termini di inquinamento ambientale. L’équipe di Reitman ha focalizzato la propria attenzione proprio sull’acido adipico in base alle somiglianze tra le tecniche di ricerca sul cancro e l'ingegneria biochimica. Entrambi i campi si basano sull’utilizzo di enzimi. Queste proteine svolgono infatti un ruolo chiave sia nei tessuti sani e nei tumori, ma sono anche utilizzati per convertire la materia organica in materiali sintetici come l’acido adipico. In questi anni per la produzione di acido adipico green si è cercato di utilizzare  una serie di enzimi, provando a convertire gli zuccheri in acido adipico ma tuttavia, fino a oggi, in questa produzione vi era un anello mancante rappresentato dall’ enzima chiamato “2-hydroxyadipate deidrogenasi”. A colmare questo passaggio ci hanno però pensato i ricercatori americani, che in un classico esempio di serendipity, hanno identificato una mutazione genetica nei glioblastomi che altera la funzione dell’  isocitrato deidrogenasi. Trasferita nei lieviti tale mutazione ha prodotto proprio "l'anello mancante" della produzione nel nylon, il prossimo passo sarà quello di aumentare il livello di acido adipico complessivo prodotto.

"E 'eccitante che il sequenziamento del genoma del cancro può aiutarci a scoprire nuove attività enzimatiche", ha spiegato Reitman. "Anche i cambiamenti genetici che si verificano solo in alcuni pazienti potrebbero rivelare nuove funzioni enzimatiche utili che non erano evidenti prima". 


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Biochimica

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Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.