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Milano - ultimo incontro "Colloqui per la scienza"

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Con oggi termina il ciclo di incontri "Colloqui per la Scienza" organizzato dal Comune di Milano in collaborazione con la Fondazione Beat Leukemia e il sostegno dell’assessore alla Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani insieme alla Senatrice Elena Cattaneo dell’Università degli Studi di Milano.

L'appuntamento di oggi Giovedì 19 Giugno dal titolo "Eccellenze e integrazione: Occasioni per Milano" si terrà dalle 18.00 alle 20.00 a Palazzo Marino in Sala Alessi (Piazza della Scala 2).

Dopo un'introduzione di Stefania Giannini, Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, prenderanno la parola Jacopo Meldolesi dell'Università Vita-Salute San Raffaele ("Le eccellenze le abbiamo costruite. Ora dobbiamo imparare a sfruttarle adeguatamente"), Ferdinando Cornelio dell'IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta - Milano ("Il progetto strategico sui deficit cognitivi nell'adulto, un esempio concreto di percorso traslazionale"), Alessandro Sidoli di Assobiotec ("L'industria innovativa come motore di sviluppo economico ed occupazionale: esempi e prospettive future nel settore delle biotecnologie") e Michela Matteoli, Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR. Chiuderà i lavori Gianfelice Rocca, Presidente Assolombarda.

L'evento sarà moderato da Gianluca Vago, Rettore Università degli Studi di Milano e Daniela Ovadia, giornalista scientifica, direttore scientifico di Agenzia Zoe.









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Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).

 

Giovedì 16 luglio, la procura di Genova ha pubblicato la sentenza del processo di primo grado per il crollo del viadotto Polcevera, anche noto come “Ponte Morandi”, un ponte strallato in calcestruzzo armato precompresso inaugurato nel 1967, lungo 1182 metri, che collegava Genova a Savona scavalcano il torrente Polcevera e alcuni quartieri di Genova situati nella valle.