fbpx Mahmoud è libero | Scienza in rete

Mahmoud è libero

Primary tabs

Read time: 1 min

Lo studente di matematica iraniano Mahmoud Vahidnia, che si temeva fosse stato arrestato dopo aver aspramente criticato l'ayatollah Ali Khamenei, pare sia libero. Lo afferma l'agenzia stampa nazionale iraniana, compiaciuta di mostrare quanto sia tollerante il regime di Tehran.

Il ragazzo aveva parlato per venti minuti attaccando Khamenei in un incontro con il leader iraniano alla Università tecnica Sharif di Tehran. Subito dopo si era diffusa la voce che il ragazzo fosse sparito, voce contraddetta dalle autorità iraniane.

Il Gruppo 2003, così come alcuni deputati italiani, si è subito interessato della sorte di Mahmoud, e continuerà a monitorare la situazione.

Fonte:  Associated Press

Autori: 
Sezioni: 
Iran

prossimo articolo

La multa non basta: Meta patteggia, ma gli algoritmi restano intatti

adulto e bambini che guardano lo smartphone

Il maxi patteggiamento di Meta con gli Stati americani introduce limiti d'uso per la popolazione adolescente, ma lascia intatti gli algoritmi che catturano l’attenzione e riguarda solo gli Stati Uniti. Vietare non basta: servono regole più ampie, un'informazione libera e indipendente e una comunità educante (famiglie, scuola, pediatri) capace di accompagnare ragazzi e ragazze nell'uso dei device. Da qui l'idea di un bugiardino digitale, come per i farmaci.

Foto di Vitaly Gariev su Unsplash

La società Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, è stata chiamata in giudizio da 29 Stati americani con l'accusa di aver progettato le proprie piattaforme in modo da favorire un uso compulsivo da parte di bambini e adolescenti, con possibili conseguenze sulla loro salute. Sono 47, in realtà, gli Stati americani (più il distretto di Columbia) che hanno intrapreso azioni legali contro Meta, ma il nucleo principale dell'azione legale è stato portato avanti da 29 Stati.