L'antropoide più antico è asiatico. I continenti si contendono il primato di aver dato vita al primo antropoide, l'anello di congiunzione tra i primati più evoluti e la specie umana: fino a poco tempo fa si dava per scontato che il grande salto fosse avvenuto in Africa, dove era stato individuato, nella provincia di Fayum dell'attuale Egitto, il più antico gruppo universalmente riconosciuto, risalente a circa 37 milioni di anni fa. Solo un mese fa, però, il Vecchio continente per antonomasia, l'Europa, aveva rivendicato il primato, con uno scheletro fossile trovato in Germania, prontamente ribattezzato Ida. Ma ora Christopher Beard, del Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh, in Pennsylvania, riporta in auge l'ipotesi, avanzata tra le altre due, che culla dell'umanità sia stato l'oriente: il ricercatore statunitense ha infatti trovato nel Myanmar, l'ex Birmania, una mandibola con un enorme canino, adatto per aprire il duro guscio della frutta tropicale del luogo, una caratteristica tipica di alcune scimmie amazzoniche. Anche senza un intero scheletro come quello di Ida, il ricercatore è convinto che l'anello mancante sia proprio il suo.
L'uomo sorge da oriente
Primary tabs
prossimo articolo
Transizione energetica: realtà tecnologica e promesse per il futuro

La crisi energetica degli ultimi anni ha riportato al centro del dibattito non solo la decarbonizzazione, ma anche la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza delle infrastrutture. I dati più recenti mostrano che la crescita delle fonti a basse emissioni sta ormai coprendo l'aumento della domanda mondiale di elettricità, mentre il sistema energetico continua a dipendere in larga misura dai combustibili fossili. Ma quali tecnologie sono già mature, quali stanno emergendo e quali appartengono ancora al futuro?
La crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina e l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente hanno rafforzato la consapevolezza che la questione energetica non riguarda soltanto la sostenibilità ambientale. Oggi, le questioni centrali riguardano la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza delle infrastrutture.