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Lunga vita ad Hubble

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omega centaury globular cluster La riparazione del telescopio spaziale Hubble ha dato i suoi frutti. Grazie alla missione di servizio 4 (SM4), una nuova fotocamera a grandangolo (Wide Field Calmera WFC3) ha ripreso alcune immagini ad alta risoluzione (luce visibile e UV) di spettacolari scorci dello spazio. I colori dell’ammasso globulare Omega Centauri sono più brillanti che mai. Nella gamma cromatica si distinguono i passaggi dell’evoluzione delle stelle: da adulte che risplendono per la fusione dell’idrogeno (giallo), passano ad uno stadio progressivamente più freddo durante il quale si espandono (da arancio a rosso) fino a quando non hanno espulso la maggior parte della loro massa ed esaurito quasi tutto l’idrogeno (blu). Per continuare a sprigionare energia le stelle iniziano allora a fondere l’elio del core e cominciano ad emettere luce nello spettro UV. Terminato anche l’elio, le stelle sono nane bianche (azzurro) che si spengono gradualmente per miliardi di anni contraendosi fino ad una dimensione paragonabile a quella della Terra. Contrariamente a quanto si riteneva in passato, queste immagini ci testimoniano l’esistenza ammassi globulari che contengono stelle di età diversa.

atlantis&hubble telescope in front of Sun

 

 

Immagine dello shuttle Atlantis e del telescopio Hubble (indicati dalla freccia) durante la SM4. Questo scatto riprende il loro passaggio di fronte al Sole nel maggio 2009.

(immagini della missione qui)

 

 

Fonte: NASA

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Astronomia

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