fbpx Lo zampino geologico | Page 3 | Scienza in rete

Lo zampino geologico

Primary tabs

Read time: 2 mins

L'incredibile esplosione di forme di vita del Cambriano potrebbe essere stata una diretta conseguenza dei processi geologici che sono all'origine della cosiddetta Grande Discontinuità.

A suggerirlo in un articolo di Nature sono Shanan Peters (University of Wisconsin-Madison) e Robert Gaines (Pomona College). Secondo i due ricercatori il drastico cambiamento avvenuto nel Cambriano e testimoniato geologicamente dalla netta separazione, nota come Great Unconformity, tra l'antico basamento roccioso e la nuova stratificazione di natura sedimentaria avrebbe avuto una pesante ricaduta sulla composizione chimica degli oceani obbligando gli organismi esistenti a evolvere rapidamente.

Questi cambiamenti nella chimica marina, testimoniati dai dati geologici, sfociarono in una notevole disponibilità di ioni di calcio, potassio, ferro e silicio con i quali dovettero fare i conti gli organismi viventi che allora popolavano il pianeta. La nuova sfida venne prontamente raccolta: i dati fossili confermano che i tre più importanti biominerali (fosfato e carbonato di calcio e biossido di silicio) fecero la loro apparizione quasi simultanea proprio in quell'epoca. Sappiamo inoltre che tutti i moderni tipi zoologici del regno Animale fecero la loro comparsa proprio nel Cambriano quando, in un arco temporale di appena 10 milioni di anni (non a caso si parla di “esplosione cambriana”), la fauna improvvisamente si diversificò.

L'idea suggerita da Peters e Gaines è quella di uno stretto legame tra gli eventi geologici e quelli biologici: sarebbe la formazione della Grande Discontinuità, insomma, ad aver innescato l'esplosione del Cambriano.

University of Wisconsin-Madison

Autori: 
Sezioni: 
Evoluzione

prossimo articolo

Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

il castello di Nisida

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.

Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0

Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.