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INFN: Federico Ruggieri nuovo direttore GARR

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Comunicato stampa


“A nome dell’INFN tutto voglio esprimere la mia gratitudine a Enzo Valente per aver fornito al Sistema Ricerca e Università italiano uno strumento straordinariamente affidabile ed efficace come la Rete della Ricerca, che oggi è una realtà assolutamente indispensabile per la competitività dei nostri ricercatori”, commenta Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “Mi piace ricordare – prosegue Ferroni – come il progetto GARR sia nato all’interno dell’INFN, di cui Enzo Valente è stato Dirigente di Ricerca, e che l’Ente fornisce ancora del suo personale per il buon funzionamento del Consorzio. Grazie ancora a Enzo e un augurio a Federico Ruggieri per il difficilissimo compito di sostituire un Direttore speciale".

Federico Ruggieri dirigente di ricerca dell’INFN ha una vasta esperienza nel campo delle reti per la ricerca e del calcolo scientifico avendo ricoperto ruoli di responsabilità nell’INFN, come presidente della Commissione Calcolo e Reti e del CNAF, il centro di calcolo dell'INFN”, sottolinea Antonio Zoccoli della Giunta Esecutiva dell’INFN e membro del Consiglio di Amministrazione del GARR . “La nomina di Ruggieri – prosegue Zoccoli – si colloca nella tradizione di vertici di alto profilo del GARR e permetterà di affrontare le sfide tecnologiche e scientifiche che il GARR dovrà affrontare nel prossimi anni”. “Vorrei dedicare un ringraziamento particolare a Enzo Valente che con il suo lungo impegno e le sue capacità ha portato il GARR a una posizione di eccellenza nel panorama italiano e internazionale”, conclude Zoccoli.

Ufficio Comunicazione INFN

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.