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Human Technopole: parte la valutazione

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Partito il processo di valutazione del progetto 'Human Technopole', il polo scientifico che sorgerà sull'area dell'Expo. Il ministero dell'Istruzione, nel suo ruolo di coordinatore degli attori coinvolti, ha inviato la proposta progettuale ad un panel di valutatori internazionali di altissimo profilo. Si tratta di soggetti indipendenti che daranno un giudizio sul piano di lavoro, comprensivo di tutte le prescrizioni utili per la finalizzazione del programma, secondo quanto previsto dai migliori standard internazionali. La valutazione si concluderà entro la seconda metà di aprile.

Lo rendono noto i ministri dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini e dell'Agricoltura con delega a Expo Maurizio Martina. Al termine di questa fase di valutazione, il Governo definirà il livello d'investimento e le modalità operative della gestione del progetto esecutivo, attraverso provvedimenti che saranno vagliati dal Parlamento.

A novembre 2015 il Governo ha deciso di proporre la realizzazione nelle aree di Expo di una infrastruttura scientifica di rilievo nazionale, assegnando il coordinamento dei lavori di predisposizione della proposta all'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), in collaborazione con l'Università Statale di Milano, il Politecnico di Milano, l'Università Bicocca e le istituzioni locali. L'elaborazione della proposta scientifica è avvenuta nel corso di quattro mesi di lavoro, coinvolgendo gli scienziati di IIT, quelli di diverse Istituzioni, fra cui i delegati dei rettori delle Università milanesi, le principali realtà cliniche (IRCSS) dell'area di Milano e alcuni soggetti nazionali di massima rilevanza scientifica.

La proposta, consegnata il 24 febbraio 2016, rappresenta un piano di lungo termine che prevede la realizzazione di una infrastruttura, recuperando edifici esistenti nell'area Expo, in cui opereranno circa 1.500 persone. L'infrastruttura includerà laboratori di scienze della vita, diagnostica, imaging, storage e high performance computing che possano operare, come poli di eccellenza per tutto il Paese, nei settori della genomica, della nutrizione, del cibo e dell'analisi delle grandi masse di dati, per lo sviluppo di una strategia di medicina di precisione per i cittadini del futuro. (ANSA).

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