fbpx Happy Hour 2012 | Page 2 | Scienza in rete

Happy Hour 2012

Read time: 1 min

A partire dall 22 marzo, riprendono gli Happy Hour del Museo di Storia Naturale di Milano, nella cornice del roof-garden caffetteria. Cinque appuntamenti in cui verranno proposti temi scientifici sui quali chiacchierare e dibattere con docenti, ricercatori, intellettuali, appassionati e curiosi.

L'incontro inaugurale di domani sarà tenuto da Francesca benzoni dell'Università di Milano Bicocca, dal titolo "Quando piccoli poteri comportano grandi responsabilità: i coralli". Strutturalmente semplici e funzionalmente complessi, i coralli popolano i mari del nostro pianeta da circa 240 milioni di anni. Architetti delle scogliere coralline e coltivatori diretti di fitoplancton, questi organismi dal corpo gelatinoso hanno saputo reinventare il loro ruolo ecologico più volte nel corso della loro lunga storia. I coralli hanno un segno persistente del loro passaggio influenzando l'evoluzione di altri organismi, di formazioni geologiche e di sistemi socio-economici. Oggi sono seriamente minacciati da diversi fattori di disturbo diretto ed indiretto, locale e globale. Sono prossimi all'estinzione o ci soprenderanno con nuove strategie?

Per prenotazioni: 02 88463337 - www.comune.milano.it/museostorianaturale

Autori: 
Sezioni: 
AllegatoDimensione
PDF icon happy_hour_2012.pdf348.72 KB
Milano

prossimo articolo

La guerra colpisce di più chi è vicino?

mappa europa con sfumatura a partire da ucraina

La guerra in Ucraina ha avuto effetti economici in tutta Europa, ma non in modo uniforme. Un recente studio propone un modello gravitazionale applicato ai conflitti, mostrando come la vicinanza geografica alla guerra abbia amplificato gli effetti negativi su crescita economica e inflazione: lo raccontano i suoi autori.

Quando si parla della guerra in Ucraina, si tende spesso a pensare alle sue conseguenze come a un fenomeno globale: aumento dei prezzi energetici, inflazione, instabilità finanziaria e tensioni geopolitiche diffuse in tutta Europa. Ma questi effetti hanno colpito davvero tutti allo stesso modo?