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Gli Studenti della Statale: "Uniti in difesa della ricerca"

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Un gruppo di neolaureati e studenti in medicina dell'Università degli Studi di Milano ha scritto una mail al Rettore dell’Ateneo Gianluca Vago per chiedere il permesso di pulire le scritte apparse nei giorni contro alcuni ricercatori dell’Ateneo che fanno sperimentazioni sugli animali.
Qualche giorno fa infatti, nel quartiere Città Studi, sono comparsi decine di manifesti con fotografie e informazioni personali su almeno quattro scienziati dell'Università Statale. Si tratta di Edgardo D'Angelo, del Dipartimento di fisiologia umana, Alberto Corsini e una sua collaboratrice Maura Francolini e Claudio Genchi di Veterinaria.
Sui manifesti, attaccati nelle strade dove vivono i docenti, gli anonimi non hanno lasciato spazio agli equivoci.
Nel corso delle prossime due settimane, gli studenti hanno deciso di muoversi in prima persona, col cosiddetto “olio di gomito” e “una mano di vernice” per ripulire le offese e le minaccie.
“Scendere in campo personalmente - scrivono i ragazzi - ci sembra il modo più concreto e veritiero di dimostrare la nostra solidarietà nei confronti di chi, con il suo esempio, ci ha insegnato non solo nozioni scientifiche, ma un percorso di vita basato sull’importanza della ricerca. Sulla necessità di non fermarsi al primo ostacolo, ma di continuare a cercare ciò che va oltre e che, con perseveranza, porta a grandi scoperte. Genera vita, dà speranza. Nonostante questi atti sembrino ormai diventati all’ordine del giorno, nulla è perduto: di questo siamo profondamente convinti e vorremmo iniziare a disegnare quel futuro partendo dai muri di Città Studi”.
La risposta del rettore non si è fatta attendere:”Posso aggiungere poco a quanto mi scrivete se non la profonda emozione nel leggere questa vostra mail, che da sola ripaga tutti noi, tutte quelle persone che hanno speso il loro tempo, la loro vita, il loro entusiasmo per portare, ciascuno, un frammento anche minimo di conoscenza, di aiuto; il meglio che le donne e gli uomini possano offrire di se stessi. Avete ora, e avrete sempre, tutto il mio appoggio.
Prima ancora, tutto il mio ringraziamento, per quello che vale”.

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Sperimentazione animale

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