fbpx Gli anni fanno più degli ormoni | Scienza in rete

Gli anni fanno più degli ormoni

Read time: 1 min

Se dopo una certa età le donne sono più a rischio di morire per un attacco cardiaco, la colpa non è degli sbalzi ormonali tipici della menopausa, ma dipende soprattutto dagli anni che passano. A dirlo sono i ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine il cui lavoro è apparso ieri sulle pagine del  British Medical Journal.

Gli studiosi hanno esaminato le statistiche di mortalità in Inghilterra, Galles e Stati Uniti dei nati nei seguenti intervalli di tempo: 1916-25, 1926-35,1936-45. Dall’analisi è emerso che il tasso di mortalità femminile per ischemia cardiaca aumenta ogni anno dell'8%, in maniera continua e indipendente dalle oscillazioni ormonali dovute alla menopausa. Il vero responsabile dell' aumento del rischio è il processo di invecchiamento a livello cellulare: i telomeri si accorciano e le estremità dei cromosomi rimangono prive di protezione e sempre più vulnerabili e soggette ad attacchi esterni. E la differenza con l'altro sesso? Mentre nelle donne la crescita del rischio è lineare, negli uomini è più rapida prima dei 50, mentre poi tende a rallentare. 

Autori: 
Sezioni: 
Cuore

prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).