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Giancarlo Pinchera, il pioniere dell’efficienza

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Giancarlo Pinchera, il pioniere dell’efficienza è il titolo del libro di Pietro Greco che verrà presentato da Arpa Umbria giovedì 9 aprile alle ore 15, presso la Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori a Perugia.
Dalla ricerca nucleare all’impegno per la tutela ambientale, il percorso di Pinchera è intrecciato con la storia energetica italiana ed europea. Ha rappresentato una figura di spicco nella maturazione dell’ambientalismo scientifico in Italia e non solo, che ha contribuito a costruire una più solida politica per l’ambiente e, al contempo, una cultura ecologica di massa.
Oltre alla ricostruzione  storica, a suscitare l’interesse del  lettore è il pensiero di Pinchera, che emerge in maniera chiara dalle pagine di Greco e risulta attualissimo anche a distanza di decenni.

 

Giancarlo Pinchera, il pioniere dell’efficienza

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Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.