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Esplorando il cosmo.

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Sabato 15 giugno, prima di andare al cinema per assistere al nuovo capitolo della saga di Star Trek, questa volta firmato dal genio di J.J Abrams, gli appassionati di avventure spaziali, che si trovano di passaggio a Cagliari, potranno partecipare all’incontro dal titolo: Star Trek, cosa cerchiamo lassù? Alla scoperta del cosmo sorseggiando un caffè.
Da sempre l’uomo rivolge lo sguardo verso le stelle, provando a capire i segreti dell’Universo e delle Galassie che ci circondano. Per farlo, oggi ci serviamo di strumenti potentissimi, come il radiotelescopio di San Basilio, proprio vicino a Cagliari. Ma fra passeggiate marziane, nuovi studi su pulsar doppie e asteroidi che ci sfiorano, quali sono oggi le nuove frontiere dell’astrofisica? Cosa stiamo per scoprire?
Nel corso del dibattito, a cui prenderanno parte Andrea Possenti, direttore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari e ricercatore INAF e Stefano Giovanardi, curatore scientifico del Planetario di Roma, saranno esaminate le nuove tecnologie utilizzate nell’esplorazione spaziale e si cercherà di capire come è cambiato lo studio del cosmo negli ultimi anni.
L’evento è l’ultimo appuntamento della rassegna “Dialoghi di scienza", un ciclo di sette incontri fra dibattiti e tavole rotonde, promossa da Sardegna Ricerche con il contributo dell’Assessorato alla Programmazione della Regione Sardegna.
Nel corso di questi incontri, che hanno visto una forte partecipazione di pubblico, scienziati e giornalisti, utilizzando un linguaggio accessibile a tutti, hanno cercato di raccontare il presente e il futuro della scienza e della tecnologia.

Appuntamento, allora, dalle ore 16:30 presso il locale Sette Vizi di Cagliari (Mediateca del Mediterraneo, Via Mameli 164/F).

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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.