fbpx ECRAN Project: un cartone per descrivere i trials clinici | Page 13 | Scienza in rete

ECRAN Project: un cartone per descrivere i trials clinici

Primary tabs

Read time: 2 mins

Siamo nel 1747, molte sono le idee contrastanti e le domande senza risposta relative alla cura dello scorbuto, malattia a quel tempo mortale. James Lind, chirurgo navale scozzese, decide di affrontare questa incertezza, sottoponendo i suoi pazienti a uno studio clinico di confronto tra sei possibili rimedi. La sperimentazione messa in atto dimostrò come le arance e i limoni erano di gran lunga il migliori rimedi rispetto ad altri. Il suo lavoro ha salvato non solo la vita dei marinai della sulla sua nave, ma ha anche gettato le basi per i moderni studi clinici (studi randomizzati e controllati) come oggi li conosciamo. Proprio con l’avventura di Lind si apre il video informativo, realizzato dall’European Communication Research Awareness Needs (ECRAN), sulla ricerca clinica indipendente. Il progetto europeo ECRAN, coordinato dall'Istituto Mario Negri di Milano in collaborazione con prestigiosi partner internazionali, ha come obiettivo la promozione tra i cittadini europei dell’informazione sulla ricerca clinica indipendente, attraverso la realizzazione di diversi materiali informativi ed educativi. L’animazione prodotta risulta molto divertente e coinvolgente, in soli 5 minuti e in 23 lingue diverse aiuta il pubblico laico a comprendere quali sono le procedure che vengono seguite durante una sperimentazione clinica. I trial clinici indipendenti e internazionali rappresentano un importante contributo per la ricerca clinica europea e per trovare risposte adeguate e appropriate su diagnosi, interventi e prognosi.

[video: http://vimeo.com/69337236#at=0]

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Ecran Project

prossimo articolo

Un voto per la Costituzione: NO a questa riforma

Un martelletto da magistrato su fondo bianco

L’ultimo contributo di riflessione sulle ragioni del NO, in cui Scienza in rete si riconosce, riguarda il percorso che ha portato al disegno di legge di modifica costituzionale su cui siamo chiamati a votare. Un percorso che ha evitato accuratamente confronto e discussione, ovvero l’opposto di quanto dovrebbe essere per qualsiasi intervento di modifica della Costituzione, la prima legge del Paese.

Crediti immagine: Tingey Injury Law Firm su Unsplash

Siamo ormai alla vigilia del voto per il referendum. Occorre sottolineare una volta di più che prima di tutto, prima che sulla giustizia, prima che sulla separazione delle carriere dei magistrati, prima che sugli organi deputati a controllarne l’operato, si vota sulla Costituzione: è infatti per mezzo del cambiamento di sette articoli costituzionali che si potrà esprime il voto sulla specifica materia della consultazione popolare.