fbpx Due borse di studio per giovani giornalisti scientifici | Page 11 | Scienza in rete

Due borse di studio per giovani giornalisti scientifici

Read time: 2 mins

La Fondazione Giovanni Armenise-Harvard, con il patrocinio dell'UGISUnione Giornalisti Italiani Scientifici, istituisce due borse di studio per giovani giornalisti scientifici per la durata di una settimana a Boston (USA).
Lo stage si terrà presso la Harvard Medical School dal 16 al 23 giugno 2013.
Le borse di studio, che verteranno su una area appositamente designata, saranno finanziate dalla Fondazione Giovanni Armenise-Harvard e dall’UGIS. Non sono previsti altri contributi.

I vincitori delle borse di studio avranno l'opportunità di avere colloqui personali con importanti scienziati che lavorano nel campo della ricerca e di osservare il lavoro di laboratorio. Avranno inoltre la possibilità di lavorare con i giornalisti scientifici e i responsabili editoriali della Harvard Medical School per confrontarsi sulle diverse tecniche della comunicazione scientifica.
Ai vincitori delle borse di studio verrà richiesta l’iscrizione all’UGIS.

CRITERI DI SCELTA

Gli aspiranti alla borsa di studio saranno giovani giornalisti italiani che lavorano e risiedono in Italia, all'inizio o a metà della loro carriera. Dovranno avere una buona conoscenza della lingua inglese e una precedente esperienza di redazione di articoli scientifici e di copertura di notizie riguardanti la ricerca di base. I giornalisti che lavorano presso gruppi editoriali dovranno avere il permesso dei loro editori di scrivere sull'argomento della ricerca di base in modo generico, non necessariamente sulla Harvard Medical School.
La preferenza sarà data a candidati che non abbiano ricevuto recentemente altri premi giornalistici.
In caso di impossibilità a partecipare alle attività previste nello stage il candidato selezionato dovrà comunicarlo appena possibile affinché possa essere sostituito dal terzo classificato.

PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

I candidati dovranno inviare la richiesta di partecipazione compilata con allegato il curriculum in lingua inglese; una lettera di non meno di 500 parole in lingua inglese che illustri le proprie ambizioni di carriera, interessi ed esperienze e come questa borsa di studio potrebbe contribuire al loro sviluppo professionale; dovranno presentare inoltre PDF di due recenti articoli in lingua italiana già pubblicati come esempi rilevanti del loro lavoro, che dimostrino le proprie competenze nel comunicare la scienza al largo pubblico.
Ai finalisti potrà essere richiesto di scrivere un ulteriore breve articolo su un tema assegnato.

Le domande verranno vagliate da una giuria composta da esponenti della Fondazione Giovanni Armenise-Harvard, della Harvard Medical School e dell'UGIS, e saranno inoltre sottoposte all'approvazione del Comitato dei Garanti della Fondazione Giovanni Armenise-Harvard. I candidati verranno avvisati della decisione della giuria entro Maggio 2013.

questo indirizzo si possono consultare informazioni e scaricare l’application form 

Il modulo di partecipazione con gli allegati richiesti dovranno essere inoltrati online entro il 15 Marzo 2013.

Autori: 
Sezioni: 
Ugis

prossimo articolo

La variabilità genetica non è un rumore di fondo. In ricordo di Guido Modiano


Il 2 gennaio è scomparso il genetista Guido Modiano, scienziato rigoroso e persona esigente, ha preso parte ai lavori di ricerca che hanno guidato la transizione dalla genetica classica a quella molecolare. Cruciale il suo contributo nel dibattito su razza e razzismo.
 

Immagine di copertina creata con ChatGPT

La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.