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Decifrato genoma del pomodoro

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Questo risultato dimostra l’elevato potenziale della ricerca biotecnologica italiana, che è in grado di competere a livello internazionale e di collaborare con i più prestigiosi gruppi di ricerca. Ecco perché è determinante operare per favorire l’innovazione in questo settore, che negli ultimi anni ha potuto raggiungere successi importanti” commenta Alessandro Sidoli, Presidente di Assobiotec - l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie - che fa parte di Federchimica, a proposito del sequenziamento del genoma del pomodoro, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature da un gruppo di ricerca coordinato dall’italiano Giovanni Giuliano dell’Enea, insieme con l’israeliano Dani Zamir.

“Sono infatti frutto della ricerca italiana successi come il sequenziamento del genoma della vite, del pesco, della fragola e del riso; ed è recentissima la scoperta delle basi molecolari di una grave malattia che falcidia le coltivazioni del kiwi in Italia” prosegue Sidoli. “Questo recente lavoro apre nuove prospettive nel breeding assistito, che consentirà di ottenere pomodori più resistenti a parassiti e siccità, più saporiti e nutrienti e che durano più a lungo. Tutto questo è ricerca biotecnologica, che contribuisce in modo significativo al progresso della filiera agro-alimentare mondiale e che potrebbe portare al miglioramento delle coltivazioni più caratteristiche del nostro Paese”.

L’augurio è che la ricerca pubblica e privata in ambito biotecnologico possa ricevere anche in Italia quel sostegno indispensabile per continuare a mantenere il suo ruolo di primo piano nell’innovazione della filiera agro-alimentare

Fonte: Assobiotech

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