fbpx Creato intestino artificiale | Scienza in rete

Creato intestino artificiale

Primary tabs

Read time: 1 min

Ricreato per la prima volta al mondo in laboratorio il tessuto intestinale umano. Il grande risultato è opera di un gruppo di ricercatori americani del Children’s Hospital Medical Center di Cincinnati. Lo studio è stato da poco pubblicato dalla rivista Nature.

Per ricreare il tessuto intestinale umano i ricercatori statunitensi hanno utilizzato cellule staminali pluripotenti indotte ed embrionali. In soli 28 giorni queste cellule sono state in grado di produrre un tessuto intestinale vero e proprio con capacità di secrezione e assorbimento comparabili a quelle del tessuto umano.

La scoperta potrebbe aiutare in futuro i pazienti che soffrono di patologie infiammatorie intestinali, enterocoliti necrotizzanti e di sindrome dell’intestino corto. Il tutto attraverso un trapianto di tessuto. Prima però di vedere applicata questa nuova cura nell'uomo saranno necessari degli esperimenti in modelli animali che il gruppo di Cincinnati ha da poco incominciato.

Nature, doi:10.1038/nature09691 

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Ripristinare la natura: all’Italia non basta un elenco di misure

Il Piano italiano di ripristino della natura raccoglie oltre duemila misure, ma non dimostra ancora che siano sufficienti a raggiungere gli obiettivi europei. Un terzo è privo di stima finanziaria e le garanzie urbane sono state gravemente indebolite. Alcuni progetti ben definiti e un monitoraggio ambizioso convivono con queste lacune. Nella foto: Parco Nazionale del Cilento, Villa Tresino.

Tre sbarramenti alti fra un metro e mezzo e due metri interrompono l’alto corso del Mingardo, nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Incorporano gli attraversamenti di un acquedotto. Una scheda tra le oltre 2000 contenute dalla bozza definitiva del Piano nazionale di ripristino della natura propone di eliminarli nell’ambito dell’ammodernamento della rete idrica. Prima entreranno in funzione i nuovi attraversamenti, progettati per lasciare libero il corso d’acqua, poi saranno demolite le vecchie strutture.