fbpx C'è lo zampino dell'adenosina | Page 3 | Scienza in rete

C'è lo zampino dell'adenosina

Primary tabs

Read time: 1 min

Uno studio pubblicato su Nature Neuroscience potrebbe finalmente spiegare le basi biologiche del controllo del dolore attraverso l’agopuntura. Al centro c’è una molecola, l’adenosina, la cui concentrazione nei tessuti, dopo il trattamento, aumenta di ben 24 volte. Si tratta di una sostanza naturale che regola il sonno, l’attività del cuore e ha proprietà antinfiammatorie e analgesiche: dopo una ferita si attiva nei tessuti per inibire la trasmissione degli stimoli dolorosi in maniera simile a un anestetico locale.

Il lavoro coordinato da Maiken Nedergaard, condirettore del Centro per la neuro medicina transazionale dell’Università di Rochester ha dimostrato nei topi che l’agopuntura riduce di due terzi il dolore provocato artificialmente in una zampa, ma questo effetto sparisce nei topi knock out, geneticamente modificati per non produrre adenosina.

Inoltre, attivando la sostanza nei tessuti, la sintomatologia si attenua anche senza l'intervento degli aghi, mentre somministrando un farmaco che aumenta le concentrazioni di adenosina nei tessuti, nel modello animale l’effetto analgesico dell’agopuntura addirittura triplicava. 

Nature neuroscience pubblicato online il 30 maggio 2010

Autori: 
Sezioni: 
Agopuntura

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».