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Apple al museo

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Il Museo Nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano offre un omaggio a Steve Jobs e inaugura una mostra intitolata “Story of a bite. Steve Jobs e la rivoluzione di un’idea”.

In pochi metri quadrati di esposizione viene ripercorsa la storia di Apple dal punto di vista della produzione tecnica, attraverso i computer e i prodotti che hanno caratterizzato la nascita e la crescita dell’azienda e che, in alcuni casi, sono diventati pietre miliari nella storia dell’informatica. Dalle prime realizzazioni si passa al rivoluzionario progetto Macintosh, per ricordare poi la produzione di portatili da un lato e di desktop dall'altro e concludere con un excursus sui più recenti personal device (Mp3, iPhone, iPad, e il precursore Newton Message Pad prodotto nel 1997). In parallelo corre la storia dei rivoluzionari software e dei leggendari sistemi operativi cui è ascrivibile gran parte del successo iniziale della Apple.

Forse non tutti si ricordano che l'Apple 1 (1976, stesso anno in cui è stata fondata Apple) un kit da assemblare, veniva spedito all'interno di una scatola agli appassionati informatici, invece l'Apple 2 (1978), considerato il primo vero personal computer, era costituito da sola tastiera e veniva utilizzato con lo schermo della televisione. Con Lisa (esposto Lisa 2, hard disk esterno, 5-10 Mb) Apple propone per la prima volta l'interfaccia WIMP (Window Icon Menu Pointing device) che sviluppa nel Macintosh (1984) dove il sistema a finestre e cursore rende il computer un oggetto intuitivo, alla portata di tutti: una vera rivoluzione. L'ambizione di Steve Jobs è sempre stata quella di mettere sul mercato il prodotto migliore dal punto di vista tecnologico, il prodotto del futuro in grado di affascinare il consumatore per il suo design unico. Impossibile dimenticare il portatile iBook (1999) per la particolare forma a conchiglia e il colore vivace, idea del designer Jonatan Ive. Esposto anche il portatile al titanio e il MacBook Air incredibilmente sottile e leggero, in cui viene eliminato il lettore CD, oggi in commercio.

Nella seconda parte della mostra è possibile gettare uno sguardo alla figura di Steve Jobs, di cui emerge il caratteristico, e per certi aspetti unico, approccio al mondo dell'azienda e della produzione, al marketing, alle strategie di comunicazione, alla visione del "nostro" futuro attraverso l'uso di aneddoti, curiosità, testimonianze sotto forma di audio, filmati e campagne pubblicitarie. Tra i filmati proposti da non perdere la presentazione di Steve Jobs del primo Mac, lo spot del regista Ridley Scott che propone un nuovo modo di fare pubblicità ai computer e lo spot “Think different” versione italiana con la voce di Dario Fo e versione inglese con voce di Steve Jobs.

Steve Jobs e Apple rappresentano un momento fondamentale nella storia dell'informatica, della comunicazione e, per certi aspetti, del costume. Hanno cambiato la nostra percezione dell'oggetto computer ma, soprattutto, hanno rivoluzionato il nostro modo di interagire con esso. Una mostra essenziale, chiara nel suo messaggio che sicuramente acquista di valore se presentata da una guida del museo. I pannelli esplicativi oggi solo in italiano presto sarranno esposti anche in inglese.

 

"Story of a bite. Steve Jobs e la rivoluzione di un’idea”
Quando: dal 25 novembre 2011 al 10 giugno 2012
Dove: Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, via San Vittore 21, Milano

Autori: 
Innovazione

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