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Acceleratori galattici

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I raggi cosmici galattici sono particelle subatomiche, soprattutto protoni, sparati a velocità molto prossime a quelle della luce. Per fare questo sono necessarie energie che persino il Large Adron Collider del CERN di Ginevra non è in grado di raggiungere. La loro origine è sempre stata dibattuta, l'idea più gettonata chiamava in causa le supernovae e i loro inviluppi gassosi in espansione, ma mancavano prove concrete.

Uno studio compiuto dal team di Eveline Helder (Astronomical Institute Utrecht) appena pubblicato su Science Express, però, sembra proprio in grado di togliere ogni dubbio residuo. I ricercatori hanno preso di mira RCW 86, il residuo di una supernova la cui esplosione è stata osservata dai cinesi nel 185 d.C., misurando anzitutto la temperatura del gas dietro l'onda d'urto. Confrontando poi le attuali osservazioni con quelle ottenuta tre anni fa, hanno potuto determinare anche la velocità con cui il guscio di gas si sta espandendo nello spazio.

Quando hanno messo assieme i dati, però, gli astronomi hanno notato che la velocità del gas - tra 10 e 30 milioni di km/s - avrebbe dovuto comportare una temperatura ben più alta dei 30 milioni di gradi misurati. La conclusione è stata immediata: l'energia che manca all'appello è quella utilizzata per accelerare i raggi cosmici.

Fonti: ESO; Science Express

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Astronomia

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