fbpx I tre interruttori | Scienza in rete

I tre interruttori

Primary tabs

Read time: 1 min

MateFitness

All'interno di una stanza c'è una lampadina pendente dal centro del soffitto.
Tu ti trovi all'esterno, e non puoi vedere se la lampadina è accesa o spenta.
Fuori della stanza ci sono tre interruttori (acceso/spento) che puoi premere come vuoi.
Dopo averli premuti in un certo modo, entri nella stanza e sai perfettamente quale dei tre interruttori controlla la lampadina. Come hai fatto?

 

interruttori


La soluzione verrà pubblicata tra 14 giorni sotto l'indovinello successivo

Se trovate la soluzione inserite un commento e raccontatecela.
I commenti verranno tenuti nascosti fino alla pubblicazione
della soluzione nell'indovinello successivo.

Che la gara abbia inizio!

Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Hebe de Bonafini e le Madres de Plaza de Mayo: la maternità che sfidò la dittatura

Hebe de Bonafini

Hebe de Bonafini, figura simbolo delle Madres de Plaza de Mayo, ha trasformato il lutto privato in una forza politica capace di sovvertire il patriarcato e denunciare il terrore della dittatura argentina. Con le altre Madres ha reinventato la maternità come gesto pubblico, collettivo e rivoluzionario, aprendo varchi nella repressione e costruendo una memoria condivisa che continua a interrogare il presente e le sue ingiustizie.

Hebe de Bonafini è venuta a mancare il 20 novembre 2022. 

In casa mia le trasmissioni di Gianni Minà erano un appuntamento a cui non si poteva mancare: fin da piccola ascoltavo quella voce inconfondibile e familiare parlare di Argentina, di desaparecidos, e ricordo la sua intervista a Hebe de Bonafini.