Sul web la sostenibilità non decolla

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La conferenza Rio+20 verterà su temi, legati alla sostenibilità, potenzialmente di grande impatto anche sull’opinione pubblica. Acqua, energia, città sostenibili, alimentazione – per citarne alcuni – toccano, infatti, l’interesse dei singoli individui in modo diretto, oltre che attraverso le iniziative di governance che già si preparano in previsione della Conferenza. Diventa interessante verificare l’effettiva popolarità di questi temi. Quanta attenzione hanno generato al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori? Sono in atto tendenze particolari nell’interesse suscitato, in aumento o in diminuzione?

Nell’ambito del progetto ECWPP (Profili Web – Ambiente e cultura), di seguito vengono mostrati i risultati di uno studio volto a verificare e seguire l’evoluzione del livello di attenzione prestato dagli utenti della rete ad alcune parole-chiave legate al tema generale dello sviluppo sostenibile, affiancando ad esse  Rio+20. Lo strumento utilizzato per questa ricerca è stato principalmente Google Trends, che fornisce on-line, dal 2004,  grafici con le variazioni nelle ricerche di parole-chiave da parte di chi utilizza il Web.

Lo studio ha previsto, in particolare, un’analisi dei dati forniti da Google Trends per le seguenti 12 parole-chiave:

  • sustainable development (sviluppo sostenibile);
  • Rio+20;
  • climate chiange (cambiamento climatico);
  • biodiversity (biodiversità);
  • population growth (crescita della popolazione);
  • economic growth (crescita economica);
  • green economy;
  • ecosystem services (servizi ecosistemici);
  • environmental impact (impatto ambientale);
  • resilience (resilienza);
  • happiness (felicità);
  • life (vita).

Le tendenze secondo Google

Di seguito vengono mostrati i risultati dell'analisi per due esempi di parole chiave: sviluppo sostenibile e green economy.

Fig.1 – Andamento dall’agosto 2011 dei volumi di ricerca sul Web nel mondo per l termini “sustainable development” e “Rio+20”, secondo l’indice SVI (Search Volume Index) di Google Trends.

rio+20 / sustainable development

 

 

 

 

 

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012*

 

 

 

 

 

 

0,03

0,31

Tab.1  – Variazioni dei rapporti tra i volumi di ricerca sul Web nel mondo per i termini “Rio+20” e “sustainable development”, secondo l’indice SVI (Search Volume Index) di Google Trends.

Fig.2 – Andamento dal 2004  dei volumi di ricerca sul Web nel mondo per l termini “sustainable development” e “green economy”, secondo l’indice SVI (Search Volume Index) di Google Trends.

green economy / sustainable development

 

 

 

 

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012*

 

 

 

0,05

0,14

0,14

0,17

0,18

Tab.2 – Variazioni dei rapporti tra i volumi di ricerca sul Web nel mondo per i termini “green economy” e “sustainable development”, secondo l’indice SVI (Search Volume Index) di Google Trends.

Le tabelle successive forniscono un quadro sintetico rispettivamente per le variazioni nel periodo dei volumi di attenzione (Tab.3) e per i livelli relativi di attenzione rispetto a sustainable development (Tab.4)

 

vs. anno precedente

 

 

%variaz.

Parole-chiave:

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2005-11

sustainable development

--

--

--

-

-

-

-53%

rio+20

 

 

 

 

 

+

NOV

climate change

+

+

--

+

--

--

24%

biodiversity

--

--

-

-

+

--

-30%

population growth

--

--

--

-

-

 

-43%

economic growth

--

--

-

--

 

 

-40%

green economy

 

 

+

+

-

+

NOV

ecosystem services

 

 

+

+

+

+

NOV

environmental impact

--

-

-

-

+

-

-41%

Resilience

 

+

+

+

+

+

59%

Happiness

+

+

 

+

+

 

165%

Life

-

+

-

+

+

 

-3%

Tab.3  – Segno delle variazioni dei volumi di ricerca sul Web nel mondo per le parole-chiave considerate:
+ : aumento > 2 rispetto all’anno precedente;;
.  :  diminuzione < 2% rispetto all’anno precedente;;
-- : diminuzione < 10% rispetto all’anno precedente.
Nella colonna a destra:  variazioni complessive nel periodo 2005-2011. NOV = novità  rispetto al 2005.

 

vs. sustainable development

Parole-chiave:

2005

2011

Life

156,7

324,9

Happiness

2,65

15,00

climate change

1,27

3,38

Biodiversity

1,00

1,49

economic growth

0,90

1,16

population growth

0,87

1,06

Sustainable development

1,00

1,00

Resilience

0,28

0,97

environmental impact

0,52

0,66

green economy

 

0,17

ecosystem services

 

0,12

rio+20

 

0,03

Tab.4  – Livelli relativi di attenzione sul Web nel mondo per le parole-chiave considerate nel 2005 e nel 2011. 

Sviluppo sostenibile, vita, attenzioni sul Web

I dati mostrati nelle tabelle precedenti rivelano che se consideriamo le attenzioni complessive generate nel periodo 2005-2011, sustainable development ha il minor impatto tra i termini considerati (-53%), seguita da da un altro gruppo di concetti collegati : population growth, environmental impacteconomic growth tutti con una diminuzione intorno al 40%;

In generale, questi risultati suggeriscono alcune considerazioni. Innanzitutto, osservando gli andamenti delle attenzioni sul Web a livello mondiale, sembrerebbe che lo sviluppo sostenibile non sia stato di per sé, nell’ultimo decennio,  un tema capace di stimolare nel pubblico generico elevati livelli di interesse. Sembrerebbe addirittura il contrario: un calo di interesse abbastanza elevato, almeno fino al 2007-2008. A differenza, invece, dell’attenzione rivolta al termine “vita” in generale, ed a suoi particolari aspetti come  “felicità”, che non solo generano volumi di ricerche sul Web molto maggiori (di ordini di grandezza), ma restano più o meno stabili nel tempo (come nel caso di life) o addirittura crescono in modo rilevante (come nel caso di happiness).

Un assunto che è sempre stato fatto in campo tecnico è che tra le due aree di attenzione (“sviluppo sostenibile” con i relativi termini collegati,  e “vita”) vi fosse un nesso stretto: ci si occupa di sviluppo sostenibile per migliorare la qualità della vita delle persone e dei nostri figli. Ciò non sembra però si sia riflesso nelle attenzioni del pubblico, almeno sulla base delle attenzioni sul Web. Una possibile spiegazione a riguardo è che il Web non sia un efficace specchio della società attuale, e che le ricerche che avvengono al suo interno non riflettano le sue attenzioni effettive. In termini tecnici che non sia un indicatore efficiente dei sentimenti della società nel suo complesso.

Ciò è sicuramente  vero per i termini che hanno a che fare con il mondo digitale. Ma potrebbe essere parzialmente vero anche per termini che vengano percepiti come  appartenenti ad un mondo tecnico-scientifico distante dalla vita reale, non in grado di stimolare ricerche da parte della maggior parte del grande pubblico che usa il Web, che rimane più interessato ad aspetti vicini alla sua vita quotidiana. Questo è possibile ed addirittura plausibile, ma significherebbe che lo sviluppo sostenibile è qualcosa di tecnico, astratto, lontano dalla vita delle persone, da lasciare al lavoro specialistico o tutt’al più agli obblighi scolastici. Se ciò fosse vero, si imporrebbe un serio problema di ripensamento per le attività tecnico-istituzionali che si occupano di sviluppo sostenibile (ad esempio in sede di programmazione della spesa pubblica), o che utilizzano lo sviluppo sostenibile come criterio di riferimento (ad esempio nelle VAS, valutazioni ambientali strategiche su piani e programmi).

Rio+20 sarà nelle prossime settimane l’occasione per verificare eventuali spostamenti nelle attenzioni del pubblico rispetto a quelle qui riportate. Temi cruciali come quelli della green economy e degli ecosystem services, esplosi nelle attenzioni di nicchia degli ultimi anni, non dovranno in tal senso costituire solo un oggetto di analisi dei flussi informativi sul Web (come si è fatto in questo rapporto), ma potranno diventare assi significativi del nuovo modello di sviluppo solo se riusciranno anche a sfruttare al meglio anche le opportunità pro-attive offerte dal Web stesso.

Qui è consultabile una versione più approfondita dello studio

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