ONG

Read time: 2 mins

Alcune Organizzazioni Non Governative (ONG) hanno raccolto le loro riflessioni sulla bozza zero del documento per Rio+20.

Tra le organizzazioni coinvolte vanno ricordate Pew Environment Group, Greenpeace International, Third World Network (TWN), Green Economy Coalition (GEC) e Stakeholder Forum.

Diversi i punti chiave evidenziati dalle ONG, che si sono concentrate su diversi aspetti della bozza che ritengono carenti o positivi. Particolare apprezzamento è stato espresso per l'inserimento del tema del futuro degli oceani tra gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, in particolare da Pew che ritiene questa scelta essenziale per la difesa della biodiversità marina. Della stessa opinione Greenpeace. Quest'ultima ha espresso un parere positivo sulla richiesta di sviluppo di una misura del benessere diversa dal Prodotto Interno Lordo (PIL), criticando però il tono dimesso del documento e la "mancanza di urgenza". 

Critiche sono giunte dal Third World Network (TWN) per quanto riguarda la parte attuativa contenuta nella bozza ritenuta debole. L'aspetto della green economy, secondo TWN, favorisce la visione contenuta nella Green Economy Roadmap dell'Unione Europea. Nonostante queste perplessità la TWN è convinta la bozza raccolga gli elementi emersi durante il processo preparatorio.

La Green Economy Coalition (GEC) ha ribadito il concetto espresso da Greenpeace: "la bozza è carente in urgenza, è carente in coraggio, è carente in convinzione." In particolare la GEC critica la parte relative alle innovazioni finanziarie al cui riguardo, sempre secondo la GEC, la bozza non prende un'effettiva posizione su quale sarà la provenienza dei fondi che dovrebbero permettere la transizione a una reale green economy.

Infine, lo Stakeholder Forum ha compiuto un'analisi dettagliata al fine di informare tutti gli stakeholder in modo tale che le varie organizzazioni possano concentrarsi su interessi condivisi.

Aiuta Scienza in Rete a crescere. Il lavoro della redazione, soprattutto in questi momenti di emergenza, è enorme. Attualmente il giornale è interamente sostenuto dall'Editore Zadig, che non ricava alcun utile da questa attività, se non il piacere di fare giornalismo scientifico rigoroso, tempestivo e indipendente. Con il tuo contributo possiamo garantire un futuro a Scienza in Rete.

E' possibile inviare i contributi attraverso Paypal cliccando sul pulsante qui sopra. Questa forma di pagamento è garantita da Paypal.

Oppure attraverso bonifico bancario (IBAN: IT78X0311101614000000002939 intestato a Zadig srl - UBI SCPA - Agenzia di Milano, Piazzale Susa 2)

altri articoli

Inquinamento atmosferico e coronavirus: chi cerca trova 

La pandemia di Covid-19 rappresenta la più importante crisi dai tempi della seconda guerra mondiale. È quanto ha recentemente dichiarato Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, rivolgendo un importante appello a tutti i governi per mobilitarsi ora, e al meglio, nella risposta a questa emergenza globale. Cercare di chiarire e prevenire le cause dell’impatto della pandemia fa parte di questo impegno. 

Aiuta Scienza in Rete a crescere. Il lavoro della redazione, soprattutto in questi momenti di emergenza, è enorme. Attualmente il giornale è interamente sostenuto dall'Editore Zadig, che non ricava alcun utile da questa attività, se non il piacere di fare giornalismo scientifico rigoroso, tempestivo e indipendente. Con il tuo contributo possiamo garantire un futuro a Scienza in Rete.

E' possibile inviare i contributi attraverso Paypal cliccando sul pulsante qui sopra. Questa forma di pagamento è garantita da Paypal.

Oppure attraverso bonifico bancario (IBAN: IT78X0311101614000000002939 intestato a Zadig srl - UBI SCPA - Agenzia di Milano, Piazzale Susa 2)