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Abdullah e i cammelli

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MateFitnessUn padre arabo in punto di morte dice ai propri tre figli che lascerà loro i suoi cammelli. Al figlio maggiore lascia la metà dei cammellli, al secondo figlio un terzo ed al figlio minore un nono dei cammelli. Quando il padre muore i tre figli vanno a prendere l'eredità e scoprono che ci sono 17 cammelli; non vogliono uccidere nè vendere nessun animale, ma non riescono a trovare il modo per dividerseli.Proprio mentre discutono passa in groppa al suo cammello Abdullah, un loro amico, il quale smonta, si fa spiegare il problema e immediatamente trova il modo di suddividere i cammelli proprio come aveva voluto il padre. Qual è la soluzione?

Cammelli

 


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SOLUZIONE DI "I TRE INTERRUTTORI"
Hai posto due interruttori su "acceso" e uno su "spento". Hai aspettato un po'... Un attimo prima di entrare nella stanza hai posto su "spento" uno dei due interruttori che era su "acceso".
Entrando nella stanza, se la lampadina è spenta ma calda allora l'interruttore che la controlla è l'ultimo che hai toccato. Se è accesa l'interruttore è l'unico che è posto su "acceso". Se è spenta e fredda l'interruttore è quello che hai messo inizialmente su "spento".


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Early warning sismico: un test a posteriori sull’ultimo grande terremoto in Turchia e Siria

edifici crollati nella provincia turca di Hatay

I sistemi di allerta sismica precoce puntano ad avvertire con secondi o decine di secondi di anticipo che è in arrivo un terremoto pericoloso. Si basano sul fatto che quando la crosta terrestre si frattura, si generano due tipi di onde. Le prime, longitudinali, solitamente non causano danni e viaggiano più velocemente delle seconde, trasversali che invece possono causare danni anche significativi agli edifici e quindi alle persone. I sistemi di allerta precoce processano il segnale delle prime onde e prevedono se e dove, nell’area circostante l’epicentro, è probabile che le seconde siano distruttive. Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo alla prova un approccio innovativo all’allerta precoce sfruttando i dati relativi alla prima delle due scosse che hanno colpito la regione tra Turchia e Siria a febbraio del 2023. Quella sequenza sismica ha causato quasi sessantamila morti, lasciando un milione e mezzo di persone senza casa. Nell’immagine: edifici crollati nella provincia turca di Hatay il 7 febbraio 2023. Credit: Hilmi Hacaloğlu/Voice of America.

Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.