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Dieci motivi per andare al MeetMeTonight

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Direttamente dai Giardini “Indro Montanelli” di Milano, Scienza in rete vi racconterà le facce e i diversi momenti di MeetMeTONIGHT.
Un incontro faccia a faccia con la ricerca scientifica milanese per scoprire attraverso musica, dibattiti, fotografie, teatro e dimostrazioni scientifiche, quanto il lavoro di scienziato sia affascinante e fondamentale per il nostro futuro.

Ecco 10 motivi per correre al MeetMeTonight

1) perché gli scienziati non vivono nella torre d’avorio;
2) per scoprire la passione nella ricerca scientifica;
3) per incontrare gli scienziati di 9 città lombarde: Milano, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia e Varese;
4) per scoprire la scienza che ci circonda ogni giorno;
5) perché si farà fisica e matematica senza la paura di prendere “3”;
6) per scoprire il ricercatore che è in noi!;
7) perché noi stiamo con Garattini e con la libertà di espressione!;
8) “SanRemo è SanRemo” ma Music Festival ha il suo perché;
9) per scoprire a quale specie animale siamo “cugini”;
10) perché giovani e ricerca scientifica possono cambiare questo Paese

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Kabul: evacuazione

Cinque anni dopo il ritorno dei talebani, l'Afghanistan resta terra di repressione sistematica e collasso sanitario, aggravato dai tagli USAID. Mentre la Corte penale internazionale è sotto attacco e l'Europa negozia rimpatri con un regime che non riconosce, la resistenza delle donne afghane, dalle scuole clandestine di Herat alle dottoresse rimaste sul campo, continua a chiedere al mondo di non guardare altrove.

U.S. Marine Corps foto del sergente Victor Mancilla - Wikimedia Commons
 

Il 15 agosto i media hanno ricordato e, in qualche misura celebrato, il quinto anniversario della nuova presa di potere dei talebani a Kabul. Ma, a mio parere, l'immagine che racconta davvero il cambio di regime non è quella della vittoria dei miliziani entrati nel palazzo presidenziale, ma quella dei giorni successivi, all'aeroporto Hamid Karzai, con la folla afghana schiacciata contro le reti, i bambini passati di mano in mano oltre il filo spinato verso sconosciuti in uniforme, nella speranza che almeno loro avessero un futuro.