• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • Canale scuola
  • Canale Innova
Home » Campi del sapere » Scienze umane

Dimagrire: missione impossibile?

  • Alimentazione
  • Biologia
  • 628 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Alimentazione

Che i chili persi con tanti sacrifici, per chi è seriamente soprappeso, alla fine tornino sempre da oggi potrebbe essere ben più di un luogo comune o di un incubo ricorrente. La colpa però non sarebbe della mancanza di disciplina o di forza di volontà, ma del nostro stesso corpo che per una serie di reazioni biologiche, in determinate circostanze, sembra settato per contrastare la perdita di peso. Questa è la conclusione dello studio condotto dal gruppo guidato da Joseph Proietto dell’Università di Melbourne e recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Lo studio è stato avviato nel 2009, monitorando i progressi di cinquanta persone obese, donne e uomini dal peso medio compreso tra i 90 e i 105 chili. Dopo due mesi di dieta ferrea e attività fisica regolare, ognuno aveva perso in media quasi 14 chili. A quel punto i pazienti rimasti a far parte della ricerca hanno intrapreso un regime alimentare e di attività fisica mirati a mantenere il risultato ottenuto inizialmente, ma a poco a poco hanno tutti riacquistato il peso perduto. Nel giro di un anno avevano ripreso in media 5 chili, sentendosi addirittura più affamati e più stanchi di prima.

Già sapevamo che il corpo a dieta è sottoposto a cambiamenti ormonali e metabolici, ma la novità identificata dal gruppo australiano consiste nell'aver scoperto che anche molto tempo dopo la fase di calo di peso, il corpo resta in uno stato biologicamente modificato, come affamato ed energicamente impegnato a recuperare i chili perduti. Nei soggetti dello studio del professor Proietto, la grelina, un ormone prodotto dalle cellule P/D1 giacenti sul fondo dello stomaco, spesso definita "ormone della fame”, ha un valore almeno venti volte più alto a dodici mesi dall'inizio della dieta. Al contrario, l'ormone associato alla soppressione della fame, il peptide YY, prodotto nelle cellule L della mucosa intestinale dell'ileo e del colon, si abbassa sensibilmente. Lo stesso accade alla leptina, un ormone proteico che regola ingestione e spesa caloriche. Anche i valori di altri ormoni, a oltre un anno dall'inizio della dieta, risultano significativamente variati. Sembra quasi che la perdita di peso induca una particolare condizione metabolica, una specie di sindrome post-dieta, non riscontrabile in soggetti che non hanno tentato di perdere i chili in eccesso. Si tratta di un meccanismo di difesa che coinvolge diverse componenti, tutte volte a farci ingrassare di nuovo. Secondo Proietto, questo spiegherebbe il fallimento di tanti faticosi tentativi di dieta da parte di pazienti obesi.

Si tratta di dati iniziali, derivati da uno studio di piccole dimensioni e ancora da verificare ma che, se confermati, andrebbero a intaccare la convinzione in base alla quale, per dimagrire, basta fondamentalmente mangiare meno e bruciare di più. Non che questa regola di base non abbia più alcun fondamento ma potrebbe essere necessario prendere in seria considerazione anche questa misteriosa lotta interna del nostro corpo nei confronti della perdita di peso, che perdura molto tempo dopo la conclusione della dieta. Per molti di noi, purtroppo, questo vorrebbe dire che, una volta diventati grassi, siamo destinati a restarlo per sempre, in barba agli sforzi e ai digiuni.

Una cosa è certa: sempre più fattori entrano in gioco per comprendere il meccanismo dell'acquisto e della perdita di peso; psicologia, genetica, biochimica e non dimentichiamoci del condizionamentosociale e ambientale. Non a caso l'obesità figura tra le patologie croniche che più caratterizzano la popolazione del mondo occidentale. Solo in Italia ne è affetto oltre il 10% degli adulti (di questi, 500-600.000 presentano complicazioni gravi sul piano cardiovascolare, respiratorio, osteoarticolare e dismetabolico) e si calcolano ben 52.000 decessi all’anno correlabili a complicanze dell'obesità.

La prevalenza dell’obesità ha raggiunto livelli tali da gravare in modo incisivo sullo stato di salute della popolazione e sui bilanci della sanità: in Italia i costi sanitari diretti di questa patologia sono stati stimati dal Piano sanitario nazionale 2003-2005 in circa 23 miliardi di euro l’anno, per la maggior parte attribuibili alle complicanze di questa condizione. Tali costi, seppure già molto elevati, sono verosimilmente sottostimati, perché si devono considerare anche i costi sociali legati alla ridotta produttività lavorativa dei pazienti (giorni di lavoro persi, inabilità ad alcune mansioni, incremento degli incidenti sul lavoro e del pensionamento anticipato) e i costi non direttamente quantificabili in termini economici, ma in termini di uguaglianza e di pari opportunità (discriminazione lavorativa, difficoltà psicosociali).

Il quadro descritto impone di associare interventi di rilevazione epidemiologica ad attività di prevenzione, di cura e riabilitazione mirati. A questo aspira una recente proposta di legge depositata in Senato e in attesa di discussione.

Sumithran P, Prendergast LA, Delbridge E, et al. Long-Term Persistence of Hormonal Adaptations to Weight Loss. N Engl J Med 2011;365:1597-604.

27 gennaio, 2012 da Claudia Cirillo


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

#1 Lo studio condotto dal New

ritratto di Silvy
27 gennaio, 2012 - 16:44 da Silvy (non verificato)
Lo studio condotto dal New England Journal of Medicine e questo articolo mi hanno fatto comprendere come mai non dimagrisco.
  • rispondi

#2 Non possiamo arrivare a

ritratto di Ginevra
27 gennaio, 2012 - 16:50 da Ginevra (non verificato)
Non possiamo arrivare a livelli di obesità (sopratutto tra i giovani) come in Uk e Usa credo sia assolutamente giusto dover intervenire con politiche di educazione alimentare sin dalla scuola elementare ed educare anche noi genitori a far fare movimento ai nostri figli. Grande spunto di riflessione che lunedì porterò ai miei colleghi insegnanti. Grazie per l'articolo
  • rispondi

#3 Chiarificatore

ritratto di Irene
1 febbraio, 2012 - 16:14 da Irene (non verificato)
Ebbene sì, dopo anni di diete a fisarmonica come le tante ragazze di allora, adesso che sono donna "matura" e mamma comprendo perché ogni chilo in eccesso di oggi è sempre più duro da mandare giù... Ma allora qual è la soluzione? Immagino insegnare un rapporto "civile" con il cibo ai nostri ragazzi, e per noi? Bell'articolo, oserei anche dire "pacificatore".
  • rispondi

Invia nuovo commento

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

onair

Claudia Cirillo
ritratto di Claudia Cirillo
Commissione d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale
Ignazio Marino
ritratto di Ignazio Marino
Senato della Repubblica italiana

Libri che ti potrebbero interessare

Mortenson, Joseph. Alla scoperta del pensiero animale. Le balene cantano, i gatti sognano, le scimmie ridono, i delfini giocano come gli esseri umani. E se fossero anche coscienti?. 1991
Duve, Christian De. Alle origini della vita. 2011
Massa, Renato. Ambienti marini. 1997
Trainito, Egidio. Atlante di flora & fauna del Mediterraneo. 2011
Cantaroni, Nello, and Cantaroni Severina. Come funziona il corpo umano. 1995
  •  
  • 1 of 5
  • ››
La biblioteca di Scienza in rete>>

Più letti

  • Di oggi
  • Di sempre
  • CNR: riscopriamo il piacere di fare ricerca (17)
  • Esperimenti armonici e origine della rivoluzione scientifica (11)
  • L'Europa e la sostenibilità: verso Horizon 2020 (10)
  • Il caso Martone e la piaga dei concorsi (9)
  • La migliore immagine scientifica del 2011 (7)
  • Quarant’anni fa l’uomo sbarcava sulla Luna? (16,201)
  • Le conquiste dell’adroterapia (15,428)
  • Valutazione della ricerca? No, grazie ... (14,771)
  • 2009, anno di Darwin o di Lamarck? (13,589)
  • Consegnate le firme dell'appello per Nerviano (11,509)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Le potenzialità dei giovani chimici italiani 22 Feb 2012
  • La pillola della moralità 21 Feb 2012
  • CNR: riscopriamo il piacere di fare ricerca 20 Feb 2012
  • L'Europa e la sostenibilità: verso Horizon 2020 20 Feb 2012
  • Obama aumenta gli investimenti in ricerca 18 Feb 2012
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • I laboratori del Gran Sasso
  • Metabolimic Eye di Brian William Jones
  • Quanta neve in Antartide
  • Tethys e Titano
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Esplora Scienza in rete

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Università
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Copyleft

Crediti

Voglio leggere di:

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team