Fisica e Teatro: una scommessa vinta dal Laboratorio SAT

Read time: 5 mins

fisica a teatroPresso il Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano nel 2004 ha preso le mosse il laboratorio SAT (ScienzATeatro: un’attività di comunicazione della fisica con gli strumenti del teatro. La scommessa di SAT è stata fin dall’inizio quella di mostrare direttamente la ricchezza e la complessità viva e feconda della Fisica per superare l'immagine arida e stantia che molte persone ne hanno, ma anche per motivare e, utilizzando lo "strumento teatro", realizzare una didattica informale propedeutica  a uno studio sistematico della disciplina [1].

L’originalità del metodo consiste nel fatto che la protagonista delle rappresentazioni è proprio la Fisica messa in scena da veri scienziati, attraverso l’uso di strumentazione di laboratorio per la realizzazone di autentici esperimenti scientifici. In cinque anni SAT ha realizzato tre spettacoli raggiungendo un pubblico di oltre 65000 persone in Italia e all’estero [2,3] in occasione di particolari manifestazioni.

L’attività è nata nel 2004 con Facciamo Luce sulla Materia, uno spettacolo pensato per linguaggio e temi per i bambini dagli 8 agli 11 anni, ma proposto con successo ad ogni livello scolastico e a un pubblico generico [4]. Lo spettacolo di M. Carpineti, S. Ghioldi, M. Giliberti, N. Ludwig e A. Rota è nato da una collaborazione con la compagnia Teatro del Sole specializzata in Teatro Ragazzi ed è stato rappresentato a tutt’oggi in 210 repliche.

Sempre con il Teatro del Sole e con gli stessi autori nel 2007 è stato realizzato “Tracce” rivolto specificamente al pubblico delle scuole superiori che è stato visto da oltre 2000 spettatori.

Nel 2009 infine è nato “Luce dalle Stelle” di M. Carpineti, M. Giliberti, N. Ludwig e S. Sandrelli in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica rivolto per temi e dranmaturgia a un pubblico adulto generico e che attualmente ha raggiunto 1500 spettatori in sette repliche.

I tre spettacoli hanno debuttato al Festival della Scienza di Genova.

Intento comune ai tre spettacoli è di trasmettere a vari livelli, senza la pretesa di insegnare, interesse e curiosità per la Fisica. In Facciamo Luce sulla Materia si è posto l’accento sulla curiosità che anima gli scienziati, che non hanno paura di mettere in discussione certezze apparentemente consolidate e di sfidarsi, divertendosi, nella ricerca di risposte a continue domande sui fenomeni strabilianti mostrati in scena. Si parla di stati della materia e di passaggi di stato realizzati con l’azoto liquido, ma si mostra come esistano materiali che sfuggono alla rigida classificazione. Si mostrano quindi schiume, gel e materiali viscoelastici. Vengono inoltre mostrati comportamenti della luce quali la riflessione, la diffusione e la rifrazione, ma anche la scomposizione spettrale e la ricomposizione della luce bianca e vengono mostrati fenomeni ottici non visibili all’occhio umano come la polarizzazione e la radiazione infrarossa  [5,6].

In Tracce il tema centrale è “gli occhi non possono vedere quello che la mente non è preparata ad accettare”, come viene detto proprio all’interno dello spettacolo, declinato attraverso la gioia della scoperta scientifica e con alcune riflessioni sul significato e sul ruolo della scienza. Attraverso la potenza emotiva della narrazione teatrale e la realizzazione in scena di veri esperimenti scientifici si propone di trasmettere un forte immaginario in riferimento alla Fisica e al lavoro del fisico.

In scena tre fisici sono in viaggio con un bagaglio di strumenti, esperimenti, libri ed esperienze personali assunti a simbolo della ricerca. Durante il viaggio essi mettono a confronto i loro diversi modi di vivere la ricerca scientifica, discutendo, esprimendo idee, dubbi e preoccupazioni ma anche l’entusiasmo per le loro scoperte e per il mistero della scienza, usando immagini poetiche e veri esperimenti svolti sul palco. Il viaggio rappresenta così la ricerca che è anche passione e vita. I tre scienziati ne faranno un percorso scientifico e anche personale. Tracce è dunque un dialogo polifonico tra poesia, esperimenti e sapere scientifico nel quale l’occhio educato alla scienza si spinge al di là dell’orizzonte comune e dove il pensiero è punto di incontro tra sentire e comprendere.

Per valutare l’efficacia di questi spettacoli sono stati rivolti agli studenti dei questionari o delle interviste i cui risultati hanno costituito il tema di due tesi di laurea in fisica e in matematica [7,8].

Infine Luce dalle Stelle è uno spettacolo dedicato all'osservazione astronomica a varie lunghezze d'onda, ma anche alla riflessione su pregi e pericoli della divulgazione scientifica. E' un viaggio nell’osservazione di stelle, nebulose planetarie, galassie e buchi neri che parte dalle più straordinarie tecnologie dell’Astrofisica fino alle loro ricadute nella tecnologia e nella vita di tutti i giorni. Raggi ultravioletti, termografia infrarossa, microonde e altri spettacolari fenomeni in un racconto sulla scienza fatto da veri scienziati con un brio che congiunge veri esperimenti scientifici e battute fulminanti, a metà strada fra la creatività e il rigore del lavoro di ricerca e il desiderio di comunicare in modo non noioso la gioia del lavoro del ricercatore. Lo spettacolo si conclude con un finale a sorpresa che chiama in causa direttamente lo spirito critico dello spettatore.

Il successo di pubblico e l’accoglienza favorevole da parte del mondo della scuola e della ricerca testimoniano l’efficacia del metodo proposto dal Laboratorio SAT.

[1] “La fisica in un laboratorio, di teatro” Michela Cavinato e Marco Giliberti –Scienzainrete – 16 aprile 2010  http://www.lascienzainrete.it/node/2299
[2] Bruxelles (B) – Leru Kids 2005 http://www.brera.unimi.it/iniziative/istituto/leru/edizione05.html
[3] Wolfsburg (D) – Phaeno Museum - http://istituti.blogspot.com/2008_11_16_archive.html
[4] http://www.piccoloteatro.org/spettacolo_sch.php?stepdx=news&ID=1079
[5] M. Carpineti, M. Giliberti, N. Ludwig, C. Mazza, and L. Perini “Let’s throw light on matter: a Physics Show for Primary School” Nuovo Cimento, 121B, 901, 2006
[6] M. Carpineti, M. Giliberti, N. Ludwig, C. Mazza, and L. Perini “Facciamo Luce sulla Materia Uno spettacolo di Fisica per la scuola primaria.” Giornale di Fisica; XLVIII; 117;  2007
[7] Mazza C. (2006), "Valutazione degli effetti dello Spettacolo della Fisica sulla perc
ezione della scienza nei bambini”, Elaborato finale per il Corso di Laurea Triennale in Fisica.[8] Veronesi E. (2009), "La percezione della Fisica negli studenti di scuola superiore: indagine statistica collegata allo spettacolo teatrale Tracce". Elaborato finale per il Corso di Laurea Triennale in Matematica.

ritratto di Nicola Ludwig Nicola Ludwig
Fisica applicata all'arte e all'archeologia, Università degli Studi di Milano

altri articoli

Mario Monti: abbiamo bisogno di ricerca, abbiamo bisogno d'Europa

Mario Monti, Carlos Moedas e Gianmario Verona

Da sinistra a destra, Mario Monti, Carlos Moedas, commissario europeo alla ricerca, Gianmario Verona, rettore della Università Bocconi di Milano. Foto di Luca Carra.

All'apertura dell'Anno accademico 2018-2019 dell'Università Bocconi, Mario Monti, dopo i saluti di rito e i riferimenti all'Università, fa una appassionata difesa della ricerca di base, che non può essere disgiunta dalla ricerca applicata; entra poi nel vivo del dibattito politico sottolineando la centralità dell'Europa per la ricerca e l'innovazione del continente e di ogn