Sin dall’inizio della nostra collaborazione a SciRe, Laura ed io avevamo pensato che i fermenti che agitano il campo dell’evoluzione sarebbero stati un buon tema di discussione. Ne parlavo spesso con amici direttamente attivi nel campo, e già dall’anno scorso avevo chiesto ad alcuni di loro, ad esempio Gottfried Schatz e Gianantonio Danieli, contributi sul tema. Lungi da me e da loro, naturalmente, l’ idea di mettere in discussione l’idea base del Darwinismo, anche se a me, in tutta franchezza, certe difese ad oltranza dell’ortodossia davano un certo fastidio. E fastidiose mi suonavano anche le scomuniche per chi esprimeva pareri di dissenso su questo o quell’aspetto della fondamentale teoria. I lettori di SciRe forse ricorderanno i loro articoli: tutt’altro che critici, naturalmente, ma utilmente completanti l’idea generale. Qualche mese fa è poi uscito negli Stati Uniti il libro di Piattelli-Palmarini e Fodor, questo sì fortemente critico del darwinismo ortodosso. Come i lettori di SciRe penso sappiano, il libro si è tirato addosso, direi prevedibilmente, un mare di critiche: anche SciRe ne ha pubblicate alcune. Ricordo di aver parlato quasi subito con Piattelli-Palmarini: mi disse di aver deciso di raccoglierle, queste critiche, e di volerle pubblicare in un documento dettagliato, assieme alle risposte sue e di Fodor. Qualche giorno fa mi ha trasmesso il testo del documento. L’ho letto, ed è chiaro che provocherà discussioni importanti. Così gli ho chiesto (e me l’ha promessa) una sintesi per SciRe. Sono certo che promuoverà utili discussioni anche tra di noi.
E sempre su questo tema, molte volte avevo parlato con Licio Azzone della sua idea di una sorta di evoluzione parallela a quella dettata dai geni. Azzone se ne occupa da molto, ed ha recentemente sviluppato il concetto in un interessante libro. In soldoni, Azzone pensa ad una evoluzione complementare a quella legata al DNA: promossa da tutte le influenze che agiscono sul nostro cervello, ne determina la capacità individuale di creare arte, scienza, morale. Anche qui, nessuna critica del concetto darwiniano fondamentale: la proposta di Azzone ne offre però un interessante completamento. Il tema è chiaramente interessante, e ne ho quindi chiesto ad Azzone un sunto per SciRe.
Ernesto Carafoli
Biochimica, Università di Padova