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Marco Santimaria

Marco Santimaria è ricercatore presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN con un finanziamento del consorzio STRONG-2020. Fa parte della collaborazione LHCb, Large Hadron Collider Beauty, del CERN dal 2013, dove si è occupato prima dei processi di decadimento dei mesoni B in due muoni e successivamente di decadimenti molto rari del B, di cui coordina il gruppo di lavoro dal 2018. Dal novembre del 2020 la sua attività di ricerca è dedicata anche agli esperimenti con bersaglio fisso a LHCb. Fin dal suo dottorato si è impegnato in attività di outreach, come guida ufficiale per le visite al rilevatore di LHCb al CERN e ai Laboratori Nazionali dell'INFN a Frascati e come insegnante per le masterclass dedicate agli studenti delle scuole superiori.

L'esperimento LHCb sulle tracce di una nuova forza della natura

La collaborazione LHCb del CERN ha presentato la scorsa settimana un risultato che potrebbe mettere in discussione il modello standard delle particelle. Studiando un particolare tipo di decadimenti dei mesoni B, i ricercatori hanno osservato un fenomeno chiamato "violazione del sapore leptonico" che può essere spiegato solo includendo un nuovo tipo di interazione oltre a quelli descritti dal modello standard. Questa affermazione richiede tutte le cautele del caso perché la forza statistica della conclusione di LHCb, pur essendo la massima mai raggiunta prima sul fenomeno specifico, non è sufficiente a definirla una “scoperta”.

Crediti immagine: CERN Document Server. Licenza: Copyright and terms of use of CERN content.

Da quando il Large Hadron Collider è entrato in funzione al CERN dieci anni fa, il suo obiettivo principale è stato quello di trovare segnali di “nuova fisica”, cioè osservare fenomeni non previsti dal modello standard delle particelle, oppure verificare fenomeni previsti ma mai dimostrati sperimentalmente.