Loretta del Mercato

Originaria di Napoli, si laurea nel 2004 in Biotecnologie presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel 2007 consegue il dottorato di ricerca in Materiali e Tecnologie Innovative della scuola Superiore ISUFI-Università del Salento, svolgendo le sue ricerche presso il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologia dell’INFM di Lecce, diretto da Roberto Cingolani. Subito dopo si sposta all’Università Philipps di Marburgo (Germania) per un periodo di ricerca post-dottorato nel gruppo di Biofotonica di W. J. Parak. Nell’aprile 2010 rientra in Italia con una posizione di ricercatrice presso l’Istituto Nanoscienze del CNR di Lecce, nel gruppo della professoressa Rosaria Rinaldi. Da giugno 2015 è ricercatrice presso l’Istituto di Nanotecnologia del CNR di Lecce diretto da Giuseppe Gigli. Dal 2018 è coordinatrice del gruppo di ricerca «3DCellSensing», costituito da 1 collaboratore tecnico, 2 dottorandi di ricerca e due assegnisti di ricerca postdottorali. Negli anni di studio del dottorato di ricerca e quelli successivi ha partecipato attivamente a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali, è stata visiting scientist presso istituti europei tra cui l’Istituto Catalano di Nanotecnologia di Barcellona (Spagna) e l’Istituto MERLN di Maastricht (Olanda), e ha ricevuto diversi premi, tra cui il Technology Review “Top 35 Innovators under 35 (TR35-YI)” (Italian Ed.) nel 2012, e l’ERC-Starting Grant nel 2017, considerato tra i bandi più competitivi a livello europeo riservato ai giovani ricercatori. Il progetto, dal titolo “Sensing cell-cell interaction heterogeneity in 3D tumor models: towards precision medicine – INTERCELLMED” mira a sviluppare modelli in vitro 3D di tumore del pancreas per studiare l’eterogeneità delle cellule e le interazioni con il microambiente.

La medicina di precisione cresce a tre dimensioni

Un tipo di matrice per la coltura tridimensionale delle cellule. Crediti: Qspheroid4/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Il progetto di Loretta del Mercato, vincitrice di un ERC Starting Grant nel 2017, prevede di coltivare cellule tumorali su matrici trimensionali che imitino la condizione in vivo dell'organismo; l'impiego delle nanotecnologie permetterà inoltre il monitoraggio in tempo reale di parametri quali le variazioni di pH, ossigeno e potassio. Successivamente, il sistema sarà impiegato per la coltivazione di cellule prelevate dagli stessi pazienti, su cui testare i farmaci oncologici, nell'ottica di portare avanti la medicina di precisione