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Fabio De Pascale

Fabio De Pascale si è laureato nel 2009 in biologia molecolare. Nel 2013 ottiene il dottorato di ricerca in bioscienze e biotecnologie. Ha lavorato come assegnista di ricerca all’Università degli studi di Padova occupandosi di genomica. Ha partecipato come ricercatore alla XXXIII spedizione del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide. Ora frequenta il Master in comunicazione della scienza Franco Prattico alla SISSA di Trieste.

Ripuliamo l'oceano urbano

Secondo una stima recente, utilizziamo circa 32 mila km2 di mare in porti, piattaforme petrolifere, eolico offshore e altre infrastrutture; superficie destinata ad aumentare con gli anni. Come rendere sostenibile lo sfruttamento del mare? Con infrastrutture ibride tra ingegneria e natura, quindi, avendo coraggio e facendo investimenti.

Oceano urbano. Tutti i mari e gli oceani del pianeta sono collegati in un’unica massa d’acqua ed è per questo che si parla di Oceano e non oceani. Ma perché urbano? Proprio perché indica quella parte di oceano che entra nelle nostre città, nella nostra vita quotidiana. A partire dalle coste su cui sorgono porti, spiagge e quartieri fino ad arrivare alle acque profonde dove estraiamo petrolio e gas, peschiamo o costruiamo parchi eolici offshore. Questo è l’oceano urbano ed è da sempre una parte integrante della nostra civiltà.