Luigi De Falco

Architetto, urbanista, specializzato nel 1988 con Roberto di Stefano nel “Restauro dei monumenti e dei siti”, perfezionato nel 2007 in “Ingegneria per i beni culturali”presso il Centro Interdipartimentale di Ingegneria per i Beni Culturali (CIBeC) con Salvatore D’Agostino, dell’Università Federico II di Napoli. Da febbraio 2016 è eletto nel direttivo nazionale dell’associazione Italia Nostra e referente per l’urbanistica. Di Italia Nostra è socio dal 1982, ne è stato segretario in Campania, e tuttora è vice presidente a Napoli. A dicembre 2016 è eletto nel Consiglio di Direzione dell’ICOMOS (International Council of Monuments and Sites). Ha lavorato all’elaborazione di numerosi strumenti urbanistici e piani di recupero di centri storici (tra questi, il Piano regolatore generale di Napoli, con Vezio De Lucia). Da assessore “tecnico” all’urbanistica in varie esperienze locali (tra cui Napoli, nel 2011-12) ha definito nuovi regolamenti edilizi, varianti ai prg e ulteriori attività e interventi sempre finalizzati alla tutela del patrimonio edilizio storico e quello naturale, aggiungendo a essi significative azioni per il ripristino della legalità sul territorio: nel 1997, da dirigente comunale (esterno) a Napoli, demolisce 35 ville abusive nell’area poi trasformata nel “Parco dei Camaldoli”, di 110 ettari; da assessore, solo tra il 2011 e il 2012 attiva 180 demolizioni. Da architetto, opera sul patrimonio storico: basiliche di Assisi, scavi di Ercolano, aree terremotate in Irpinia. Consulente per il Piano Territoriale Regionale della Campania, di vari commissari prefettizi in comuni sciolti per infiltrazioni malavitose, e di varie Procure per inchieste sui Piani regolatori generali di Casal di Principe e in penisola sorrentina e per danni a edifici monumentali e illeciti urbanistici.

Il condono degli abusi di Ischia nel decreto su Genova

Foto di Sergio Vellante.

Senza pudore, molti parlamentari sostengono ancora che l'art 25 del decreto “ponte di Genova” (povera Genova…) si limiti a disciplinare la procedura per snellire i procedimenti - ancora giacenti - di condono sull’isola d’Ischia e così agevolare l’assegnazione dei contributi per la ricostruzione del dopo terremoto.