Covid-19/

Iacopo Baussano

Iacopo Baussano è medico ed epidemiologo, specialista in malattie infettive. Attualmente lavora presso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca contro il Cancro a Lione in Francia.

Come medico clinico ha lavorato in diversi paesi in via di sviluppo ed in Italia, mentre come epidemiologo é stato Honorary Research Fellow presso la School of Public Health dell'Imperial College a Londra ed ha ricoperto diversi incarichi di ricerca  presso il Centro per la Prevenzione Oncologica (CPO) Piemontese. 

La sua attività di ricerca è dedicata in particolare alla prevenzione ed il controllo delle malattie infettive in popolazioni migranti e vulnerabili. In passato, ha lavorato su tubercolosi ed altre  infezioni delle vie respiratorie. Attualmente si occupa di controllo globale del cancro alla cervice uterina. Le sue attività di ricerca sono finanziate, tra l’altro, con fondi della Comunità Europea e della Fondazione Bill e Melinda Gates.

Confrontare e scegliere i modelli per orientarsi nell'epidemia

Hans Hartung. Musée d'Art Moderne de Paris. "P1973-B21" / "P1973-B73" / "P1973-B71" / "P1974-A49" / "P1974-A40" / "P1974-A37" / "P40-1975-H2" / "P40-1981-H12" / "P40-1971-H9" - Acryliques sur carton baryté (Foto di Renata Tinini).

Gli dei conoscono il futuro, gli uomini ciò che accade, i saggi ciò che si avvicina (Filostrato, Vita di Apollonio di Tiana, VIII, 7)

Fase 2: tornare alla normalità o mantenere il distanziamento?

Ipotizzando che gli infetti sviluppino un’immunità persistente all’infezione, i due autori confrontano due scenari basandosi sull’andamento dell’epidemia in Piemonte. Il primo scenario ipotizza una rilassamento rapido delle misure entro fine maggio; il secondo una permanenza ridotta del distanziamento sociale combinato con un efficace tracciamento dei casi. Risultato: nel primo caso ci si attende un secondo picco dell’epidemia verso metà agosto, con un numero di ricoveri in terapia intensiva simile alla prima ondata, con il 70% della popolazione immune a fine anno. Nel secondo caso un picco epidemico minore ma prolungato nel tempo, con la fine dell'epidemia non prima di maggio 2021. 
Nell'immagine, "Quarantine loading", di Sofia Carra.

L’emergenza Covid-19 ha visto il Governo e le Regioni mettere in atto provvedimenti di salute pubblica eccezionali che hanno comportato forti restrizioni delle libertà personali ed un impatto negativo sulle attività economiche e sul reddito. Tali provvedimenti, che per loro natura sono emergenziali e quindi di durata limitata nel tempo, sono stati accettati dalla quasi totalità della popolazione italiana in base ad un principio di solidarietà sociale.