Fabio Pasquali

Economista laureatosi alla Università Sapienza Roma in Politica economica con Federico Caffè. Opera nel campo della valutazione di progetti di investimento e di ottimizzazione energetica in un'azienda pubblica e ha un'approfondita esperienza di progetti di economia e politica dei trasporti, anche in ambito internazionale. Dal 2007 al 2015 ha partecipato alle riunioni dell'Osservatorio Tecnico della Presidenza del Consiglio per il nuovo collegamento ferroviario Torino Lione come economista a supporto del Commissario di Governo e dal 2016 è segretario della delegazione italiana della CIG - Commissione intergovernativa per il progetto; oltre al coordinamento della pubblicazione dei primi nove Quaderni dell'Osservatorio, ha curato la redazione del Quaderno 8 sull'Analisi costi benefici del progetto e del Quaderno 9 sull'esperienza del Débat public. Dal 2016 è Coordinatore nazionale per il PIARC del Comitato A.2 - Valutazione economica e sociale delle strade. Dal 2007 insegna con incarico annuale Economia e politica dello sviluppo presso il Dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Roma Tre.

La TAV conviene?

La nuova ferrovia Torino Lione (NFTL) ha l’obiettivo di modernizzare l’attuale linea ferroviaria nelle sue tre componenti: la tratta nazionale italiana tra Torino e il valico del Frejus (45 km), il tunnel del Frejus, che si prevede di realizzare ex novo (57 km, denominato “tunnel di base”), la tratta nazionale francese tra il valico e Lione (140 km).

La modernizzazione della linea è finalizzata a tre motivi:

Analisi costi benefici: come funziona

L’analisi costi benefici si inquadra nell’ambito delle tecniche di valutazione degli investimenti. E’ noto che la dimensione elementare dell’economia è quella dello scambio e della lavorazione individuale, della semplice trasformazione di valore di beni. La dimensione complessa dell’economia è invece quella che si si basa sulla creazione e l’uso di beni capitali, appunto gli investimenti.