Juan Carlos Belmonte, professore al Salk Institute for Biological Studies, con una lectio magistralis al Festival della Scienza di Genova, illustra le sue ricerche sulle cellule staminali e la rigenerazione degli organi e dei tessuti.
Juan Carlos Belmonte, professore al Salk Institute for Biological Studies, con una lectio magistralis al Festival della Scienza di Genova, illustra le sue ricerche sulle cellule staminali e la rigenerazione degli organi e dei tessuti.

Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.
La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.