fbpx Live 17 aprile: Realtà Fratturata. Come la democrazia può vincere la battaglia per lo spazio dell'informazione. A colloquio con Walter Quattrociocchi | Scienza in rete

Come la democrazia può vincere la battaglia per lo spazio dell'informazione

--
Tempo di lettura: 1 min

Un nuovo rapporto del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea analizza come l'economia dell'attenzione, i modelli di business delle piattaforme digitali e l'intelligenza artificiale generativa stiano frammentando la realtà condivisa, alimentando disinformazione e polarizzazione — e cosa si può fare per invertire la rotta.

Venerdì 17 aprile, ore 15:00 Luca Carra ne discute con Walter Quattrociocchi, dell'Università La Sapienza di Roma, tra gli autori del rapporto.

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Il prezzo della salute: come la povertà economica genera la povertà sanitaria

Uomo che dorme su una panchina

Universalità, equità e uguaglianza: sono questi i tre pilastri su cui poggia il nostro Servizio sanitario nazionale, fondato nel 1978. Negli ultimi anni, tuttavia, questo modello si è progressivamente allontanato dalla sua ispirazione originaria, scivolando verso una logica puramente prestazionale. Sulla carta, la salute è ancora un diritto di tutti, nei fatti, sta diventando un lusso per pochi. Foto di John Moeses Bauan su Unsplash

Immaginate di dover scegliere, arrivati a metà mese, se riempire il carrello della spesa o andare in farmacia a ritirare l’antibiotico per vostro figlio. O di dover rinunciare a quella visita cardiologica che aspettate da mesi perché l’alternativa pubblica ha una lista d’attesa di un anno e quella privata costa quanto mezza bolletta della luce. Questa è la quotidianità per i quasi 6 milioni di italiani che vivono in povertà assoluta, con un trend in costante aumento nell’ultimo decennio (Istat).