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Conte bis si impegna sull'Agenzia nazionale per la ricerca

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Il premier Giuseppe Conte nel discorso di oggi alla Camera si impegna sulla Agenzia Nazionale per la Ricerca. Vedremo come la intenderanno, ma sicuramente il Gruppo 2003 per la ricerca constata come la propria proposta abbia fatto breccia, e vigilerà perché vengano rispettati criteri di indipendenza, trasparenza e competenza. Guai se, invece di dare un indirizzo agli investimenti nella ricerca per garantire merito e giustizia, diventasse un inutile doppione del ministero. A questo proposito il Gruppo 2003 rilancia con una nuova sfida, da preparare con cura: creare un Ministero per l'Università e la Ricerca svincolato dal Ministero dell'Istruzione: si tratta di ambiti diversi ed entrambi di vitale interesse. Anche la ricerca ha bisogno di un suo responsabile politico focalizzato su di essa e sull'enorme lavoro di ricostruzione e rilancio che ci attende per ridare centralità e valore alla ricerca scientifica.

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Biodiversità: anche in Italia una ricchezza ignorata

La biodiversità è fondamentale per l'equilibrio e il funzionamento degli ecosistemi. Dal più piccolo e sconosciuto organismo ai più grandi, tutti fanno parte di un ingranaggio forgiato da millenni di evoluzione. Non occorre andare troppo lontano per vedere una biodiversità ricca, ma sottovalutata e minacciata: ce l'abbiamo sotto gli occhi, proprio in Italia.

Nell'immagine: fenicotteri in volo nelle valli di Comacchio, Wikimedia Commons

La parola biodiversità, oggi di comune uso, è piuttosto recente: nasce nel 1992, coniata dal mirmecologo e divulgatore Edward O. Wilson nel saggio La diversità della vita. Il termine indica la varietà e la ricchezza delle forme viventi, quella che ha consentito alla vita di adattarsi ai più disparati contesti del pianeta, e a sua volta a consentire il funzionamento degli ecosistemi. Perché gli organismi vegetali e animali, dai più minuscoli a quelli enormi, contribuiscono a fare girare il mondo come lo conosciamo, un mondo che ci ha consentito di evolverci… e di dominarlo.