Con Coderbot si impara giocando

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Coderbot, il robot programmabile orientato alla didattica. Credit: coderbot.org.

 

Avete mai pensato di poter costruire e programmare un robot? Grazie a questo laboratorio interattivo potrete provare a farlo sperimentando, mettendo alla prova le potenzialità del vostro ragionamento. Edoardo Datteri, del dipartimento di scienze umane per la formazione "Riccardo Massa" dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, ci spiega in che cosa consiste la robotica educativa.

Nello stand "Con Coderbot si impara giocando!", visitabile all'interno del Meet Me Tonight presso i giardini di Porta Venezia, sarà disponibile un’area “tinkering” dotata di robot, circuiti elettronici, sensori, motori, computer e una stampante 3D. Questo è il luogo ideale per dare spazio alla vostra creatività! Giochi e attività interattive permetteranno ad adulti e bambini in relativa autonomia, grazie alla mediazione e facilitazione dello staff, di approcciarsi per la prima volta alla programmazione robotica. Le attività coinvolgeranno robot specificamente progettati a uso didattico, tra cui il LEGO Mindstorms, il BeeBot, e il Coderbot, e piattaforme di sviluppo come Arduino e Raspberry PI. Le attività riguarderanno la costruzione e la programmazione di robot nonché la teorizzazione sul comportamento di robot già costruiti. Il laboratorio sarà visitabile il 29 e il 30 settembre durante il Meet Me Tonight di Milano presso i Giardini "Indro Montanelli" di Porta Venezia.

 

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Filamenti cosmici e materia mancante

Istantanea di una tipica simulazione computerizzata dell’evoluzione dell’Universo in cui appare la misteriosa struttura spugnosa del Cosmo. Di questa immensa ragnatela tridimensionale è artefice la materia oscura (in viola nell’immagine) che, con la sua azione gravitazionale, plasma i lunghi filamenti, li collega tra loro con nodi e obbliga la materia ordinaria a concentrarsi nelle regioni con densità più elevata. Le galassie (in bianco) si trovano dunque nei punti più densi della struttura e sono maggiormente concentrate nei nodi, dove si raggruppano in ammassi e superammassi. Interessante osservare come gran parte del “volume” dell’Universo sia occupato dalle immense regioni desolatamente vuote che si estendono tra i filamenti. - Visualizzazione: Frank Summers, Space Telescope Science Institute.

Tra i molti problemi che astronomi e cosmologi si trovano a dover districare vi è anche quello della materia mancante. Le attuali teorie e i dati provenienti dallo studio della radiazione cosmica di fondo, il cosiddetto eco fossile del Big Bang, hanno suggerito quale potrebbe essere la composizione del Cosmo.