fbpx Cerimonia di premiazione "Premio Giovani Ricercatori" | Scienza in rete

Cerimonia di premiazione "Premio Giovani Ricercatori"

Primary tabs

Read time: 4 mins


Il 21 ottobre alle ore 10,30, presso la Sala Marconi del CNR di Roma (Piazzale Aldo Moro, 7) si terrà la cerimonia di consegna del “Premio Giovani Ricercatori”.
Il Premio, istituito dal Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, è stato assegnato quest’anno a Paola Santini, ricercatrice presso INAF - Osservatorio Astronomico di Roma e a Gian Paolo Fadini, ricercatore presso il dipartimento di Medicina del Policlinico Universitario di Padova. I due ricercatori si sono aggiudicati un premio di importo pari a 12.000.00 euro ( 6.000.00 ciascuno). La Giuria del Premio ha valutato 231 domande di partecipazione.


                           
I vincitori del Premio: Paolo Santini e Gian Paolo Fadini

La premiazione avverrà alla presenza del presidente del Gruppo 2003 Luigi Nicolais, che leggerà un messaggio del presidente emerito Giorgio Napolitano, che ha fortemente incoraggiato l'istituzione del Premio.
Sarà anche l’occasione per dibattere sul ruolo dei giovani nella ricerca italiana con i vincitori del premio e con altri ricercatori. Saranno presenti anche membri della Giuria e altri esponenti del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica.

Le motivazioni della Giuria

La Giuria del Premio composta da: Maria Pia Abbracchio, Giuseppe Mancia, Marco Ajmone Marsan, Filippo Frontera, Giovanni Dosi, Pier Mannuccio Mannucci, ha espresso le seguenti motivazioni in merito ai vincitori.
Paola Santini, Ricercatrice a Tempo Determinato presso l'Osservatorio Astronomico di Roma dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), 33 anni, si occupa di un tema di grande interesse attuale e di grandi prospettive e attese grazie alle nuove facilities di terra e dallo spazio in corso di sviluppo e realizzazione (il radiotelescopio ALMA, il telescopio spaziale della NASA James Webb Space Telescope e l’'Extremely Large Telescope dell’ESO, la missione spaziale di astronomia X ATHENA): studio delle proprietà spettrali, fisiche e statistiche di galassie alto redshift allo scopo di determinare i processi di formazione ed evoluzione delle galassie, l’'attività di formazione stellare nelle stesse galassie, la crescita in massa delle galassie, l'’analisi, evoluzione e leggi di scala tra le diverse componenti delle galassie (stelle, gas, polvere, materia oscura), il rapporto tra evoluzione di galassie e Nuclei Galattici Attivi (AGN).
Paola Santini si è occupata di questo tema all’'interno di una collaborazione internazionale, partendo da uno studio da lei guidato (pubblicazione di riferimento, Santini et al. 2009, Astronomy and Astrophysics, 504, 751) presso l’'Università di Roma La Sapienza durante gli anni di dottorato. La maggior parte dell’attività è stata svolta in Italia. Presenta 84 pubblicazioni su riviste internazionali con referee, con un numero di citazioni pari a 4556 e un H-index di 40. Lo sponsor è Adriano Fontana dell’'Università di Roma la Sapienza (“una delle scienziate più promettenti e brillanti che io abbia mai conosciuto”), mentre il referee è Roberto Maiolino, Professore di Astrofisica Sperimentale all’'Università di Cambridge (UK).
Per i motivi suddetti, che incontrano pienamente i requisiti del bando, viene assegnato a Paola Santini uno dei due premi “Giovani Ricercatori”.

Gian Paolo Fadini ha 36 anni ed è Ricercatore presso il Dipartimento di Medicina dell’'Università degli Studi di Padova. Dal conseguimento della Laurea in Medicina nel 2004 si è sempre occupato di malattie del ricambio, nell’'ambito delle quali ha conseguito nel 2012 il Dottorato di Ricerca. Le sue ricerche si sono rivolte soprattutto al diabete e alla sindrome metabolica ottenendo risultati di notevole originalità e importanza nei riguardi degli aspetti fisiopatologici, clinici e terapeutici di tali malattie. Da segnalare, in campo fisiopatologico: 1) i contributi alla conoscenza del ruolo svolto dalle cellule progenitrici endoteliali nelle complicanze del diabete nel paziente non trattato e trattato; 2) le caratteristiche e i meccanismi responsabili delle alterazioni funzionali e strutturali del sistema cardiovascolare  che si manifestano nel paziente con alterazioni del metabolismo glicidico con l’'avanzare dell’'età, e 3) il ruolo dell'’infiammazione nell’'evoluzione della malattia diabetica.
Di notevole interesse anche i risultati ottenuti in campo terapeutico, in particolare quelli sulle cellule staminali e il trapianto di pancreas. 
Gian Paolo Fadini vanta una produzione scientifica vastissima in rapporto alla giovane età. Ha svolto le sue ricerche in Italia, pur con diversi soggiorni in vari importanti Istituzioni scientifiche europee ed extraeuropee. 
Ha collaborato, ma anche coordinato, diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. Gli sono stati conferiti vari Premi di Ricerca, tra i quali La Morgagni Silver Medal e la menzione di eccellenza dell’'EADS (European Society for the Study of Diabetes).
Ha pubblicato 136  lavori su importanti riviste metaboliche, internistiche e cardiologiche, 88 dei quali (a documentazione del suo importante contributo allo svolgimento e finalizzazione delle ricerche) come primo autore. 
Le sue pubblicazioni hanno ottenuto oltre 3500 citazioni, con un H-index di 29. Sia il suo Sponsor (Angelo Avogadro, Ordinario di Endocrinologia e Metabolismo all’'Università di Padova) che il “Referee” (Paolo Maddeddu, Bristol Heart  Institute, Bristol University) hanno espresso su Fadini un giudizio assai positivo.
Per tali ragioni viene assegnato a Gian Paolo Fadini uno dei due Premi “Giovani Ricercatori”.


Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Cosa succede se Claude mette il camice ed entra in laboratorio

disegno di un computer che indossa un camice da laboratorio

Anthropic ha messo al lavoro quasi mille agenti di intelligenza artificiale per esplorare enormi archivi genetici. In appena 21 ore, Claude ha individuato un sistema molecolare sconosciuto, che potrebbe aprire nuove strade per l'editing del DNA. Ma l'entusiasmo per la scoperta si è presto scontrato con i dubbi degli esperti e con la rivendicazione di un biologo che studiava lo stesso sistema da anni, condividendo i propri risultati proprio con Claude. In realtà, comunque, gli interrogativi vanno oltre la biologia: quanto sono davvero autonome le scoperte dell'IA? E quanto può fidarsi il mondo della ricerca degli assistenti virtuali?

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Facciamo un gioco. Elenchiamo ciò che serve per mettere in piedi un laboratorio di ricerca. Un bancone, la strumentazione, guanti e camici, e naturalmente biologhe e biologi. Ora rifacciamo la lista aggiungendo qualcosa che in un laboratorio di solito manca, cioè qualche centinaio di biologi virtuali.