Gian Piero Brunetta

Gian Piero Brunetta (Cesena, 1942) Ha insegnato dal 1970 a Padova Storia e critica del cinema.
E’ stato visiting professor in Iowa, a Chicago, New York University e Princeton e tenuto conferenze in università e istituzioni di molti paesi in Europa, in Canada, negli Stati Uniti, in Brasile, Perù e in Giappone.
Tra le sue opere: Forma e parola del cinema (Padova, l970), , Cinema e letteratura (Bologna, 1976), Storia del cinema italiano (Roma 1979-1982) ripubblicato in edizione aggiornata nel 1993 e nel 2007-2009, Buio in sala (Venezia, 1989), Cent' anni di cinema italiano, Roma, 1991, Il viaggio dell'Icononauta (Venezia, 1997). Ha curato una Storia del cinema mondiale in sette volumi per Einaudi ( 1999-2001) e sempre per Einaudi un Dizionario dei registi del cinema mondiale in tre volumi ( 2005-2006).
Ha collaborato al film Splendor di Ettore Scola (1988), ideato con Mingozzi il soggetto di Storie di cinema e di emigranti (1987) e realizzato programmi di multivisione sul cinema italiano per mostre sull'arte italiana del Novecento in Italia e all’estero. Ha ideato e collaborato a molte mostre a Palazzo Grassi a Venezia, al Guggenheim di New Yok, al Pompidou di Parigi, al Reina Sofia di Madrid. Ha ideato la Mostra di Cinecittà per il centenario del cinema italiano del 1995.
Ha collaborato per vent'anni a "La Repubblica" e a riviste specializzateitaliane e straniere.
Suoi libri e articoli sono tradotti in molti paesi Europei, negli Stati Uniti, in Brasile, Argentina, Perù, Canada, Giappone.

Il futuro del cinema ha radici lontane

“L’immagine elettronica lo conferma: una civiltà in preda all’incubo della memoria visiva non ha più bisogno del cinema” osservava Paolo Cherchi Usai nel 1999 (L’ultimo spettatore. Sulla distruzione del cinema), constatando  l’inesorabile destino di estinzione della pellicola ad opera dei supporti digitali.