fbpx Clima, tutto quello che sappiamo: la conferenza SISC | Page 9 | Scienza in rete

Clima, tutto quello che sappiamo: la conferenza SISC

Read time: 3 mins

La ricerca scientifica, le scelte politiche, i mercati energetici, le innovazioni per la sostenibilità ambientale. E come raccontare tutto questo all’opinione pubblica. Scienziati, decisori politici ed esperti di comunicazione si incontrano a Lecce dove la scienza incontra l’ambiente, l’economia, la politica, l’economia.
Un programma ricco di presentazioni scientifiche, di eventi speciali e di ospiti prestigiosi tra cui Luca Mercalli, Corrado Clini, Angela Liberatore, Giuseppe Pellegrini, Silvia Bencivelli, Luca Carra, Marco Cattaneo, Elisabetta Tola. E uno spettacolo teatrale per bambini.
Tutto questo è la Conferenza Annuale della Società Italiana per le Scienze del Clima, a Lecce presso il Castello Carlo V, 23 e 24 settembre 2013.

 

Esce a fine mese il rapporto Ipcc, attesissimo appuntamento in cui l’organismo delle Nazioni Unite chiama a raccolta scienziati di tutto il mondo e passa in rassegna le conoscenze scientifiche sui cambiamenti climatici. Mentre iniziano a circolare indiscrezioni sul rapporto, a Lecce la Società Italiana per le Scienze del Clima si incontra in un evento che vede la partecipazione dei più autorevoli scienziati italiani e prestigiosi ospiti internazionali in tema di ricerca sul clima.

Al Castello Carlo V di Lecce ci saranno alcuni degli autori italiani del rapporto IPCC, ma anche nomi prestigiosi che stanno lavorando ai nuovi volumi del rapporto, la cui uscita è prevista a giorni. Il cuore della questione sono le scienze del clima. Ma soprattutto la loro interdisciplinarietà, il necessario dialogo tra discipline diverse per analizzare e conoscere le implicazioni dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi, sulla società, l’economia, le strategie politiche e molto altro ancora. E il modo in cui media e giornalisti riescono a raccontare la sfida dei cambiamenti climatici all’opinione pubblica. L’Unione europea, ad esempio, da tempo sostiene una politica climatica multilaterale per definire il climate change come una questione inerente la sicurezza e la pace. Di questo parlerà Angela Liberatore alla Commissione Europea lavora nell’Unità per la promozione della cooperazione scientifica internazionale in Africa, nel Golfo e nel vicinato europeo.

Luca Mercalli, che di clima parla tra l’altro alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e dalle pagine del quotidiano La Stampa, discuterà con i partecipanti alla conferenza e con giornalisti ed esperti di come i media riescono a raccontare i cambiamenti climatici e quale sia la percezione dell’opinione pubblica su questo argomento che è assai complesso e che coinvolge direttamente temi molto vari che vanno dalla sostenibilità ambientale allo sviluppo economico, alla salute pubblica. Alla discussione, che si svolgerà lunedì 23 settembre ore 18.00, parteciperanno con Luca Mercalli,  Giuseppe Pellegrini, Silvia Bencivelli, Luca Carra, Marco Cattaneo, Elisabetta Tola.

(L’incontro, dal titolo “I media raccontano il clima” è aperto al pubblico ai giornalisti)

C’è spazio anche per i bambini e per il teatro. La mattina di martedì 24 settembre, l’Istituto Comprensivo Stomeo-Zimbalo di Lecce ospiterà uno spettacolo teatrale pensato e realizzato per raccontare a un pubblico molto giovane i temi delle risorse naturali e della sostenibilità. “Le insostenibili leggerezze di Ciccio” è uno spettacolo di e con Davide Gorla per la regia e la supervisione tecnica di Andrea Bellati.

Due giorni, cento papers, tre sessioni scientifiche parallele (dal titolo Avanzamenti nelle scienze del clima, Implicazioni sui servizi ecosistemici, Politiche climatiche e valutazioni economiche), due ospiti speciali, un dibattito pubblico su media e l’opinione pubblica, uno spettacolo teatrale per bambini.

Tutto questo è “I cambiamenti climatici e le loro implicazioni sui servizi ecosistemici e la società” la Prima conferenza annuale della Società Italiana per le Scienze del Clima, a Lecce, presso il Castello Carlo V, 23 e 24 settembre 2013.

Il programma della Conferenza è disponibile sul sito ufficiale della Conferenza:

 

Segui la Conferenza anche su Twitter e Facebook#sisclima13

 

Ufficio Comunicazione Società Italiana per le Scienze del Clima

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Comunicazione

prossimo articolo

Morti improvvise e vaccino anti Covid: il vaccino protegge molto di più

fiala di vaccino contro COVID

Uno studio canadese molto solido, costruito sui registri sanitari dell’Ontario, ha preso in considerazione oltre 6 milioni di persone, usando dati già ripuliti dai fattori di confondimento. I risultati confutano l’ipotesi che la vaccinazione contro Sars-CoV-2 comporti un rischio aggiuntivo di morte improvvisa per persone apparentemente sane di età tra 12 e 50 anni. È abbastanza per mettere la parola fine alle polemiche sull’aumento di morti improvvise da vaccino: la malattia è più pericolosa.

Sono passati sei anni dall’inizio della pandemia da Sars-CoV-2 e negli ultimi cinque più di 100 milioni di dosi di vaccini sono state somministrate, in una campagna di immunizzazione mondiale che non ha precedenti per dimensioni e tempistica.

La pandemia si è esaurita, la gravità dei quadri clinici dovuta alle infezioni si è fortemente attenuata (soprattutto grazie all’immunità indotta dalle vaccinazioni) e nuovi tasselli di conoscenze scientifiche si aggiungono a quanto già acquisito in corsa.