fbpx Il Comitato scientifico boccia il metodo Stamina | Page 8 | Scienza in rete

Il Comitato scientifico boccia il metodo Stamina

Read time: 1 min

Il ministro della Salute non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione. E’ quanto si legge dal comunicato diramato in serata dal portavoce del Ministro Beatrice Lorenzin. Ma secondo un’anticipazione dell’agenzia Ansa, il Comitato scientifico chiamato a esprimersi sul metodo Stamina avrebbe espresso parere negativo. Per gli esperti nominati dal ministro, dunque, la metodologia messa a punto da Davide Vannoni non avrebbe consistenza scientifica, mancherebbero le basi per giustificare l’avvio della sperimentazione. Sperimentazione peraltro già autorizzata dal Parlamento con un finanziamento di 3 milioni di euro. Il parere del comitato non è comunque vincolante, ma è ritenuto uno strumento di approfondimento scientifico che viene messo a disposizione del ministro.

"Non mi aspettavo niente di diverso dal Comitato scientifico. Credo che non sia comunque un comitato imparziale, visto che il 70% dei suoi membri si era espresso contro il metodo Stamina prima ancora di essere nominato", ha commentato il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni.

La bocciatura fa seguito a mesi di polemiche e dibattiti. Da un lato molti scienziati si sono pronunciati contro il metodo, accusandolo di mancanza di base scientifica, dall'altro lato le associazioni di malati e familiari a favore della libertà di cura con le staminali hanno invece sostenuto Vannoni.

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 

prossimo articolo

Campioni con una malattia cronica? Le nuove frontiere dello sport agonistico

Atleta pensosa

La recente vittoria di Alexander Zverev al Roland Garros dimostra che una malattia cronica non è necessariamente incompatibile con lo sport di alto livello. Dal diabete alla celiachia, fino ad alcune cardiopatie, i progressi della medicina stanno ridefinendo i confini dell'attività agonistica. Ma regolamenti e criteri di idoneità non sembrano evolvere con la stessa rapidità.

Immagine Run4FFWUP

Si è conclusa da pochi giorni l’ultima edizione del torneo Roland Garros, che dal 1891 richiama sulla terra rossa di Parigi i più grandi tennisti mondiali. Contrariamente a molte delle previsioni della vigilia, la vittoria è andata al tennista tedesco Alexander “Sascha” Zverev, che ha superato l’italiano Flavio Cobolli al termine di una battaglia durata quasi quattro ore e conclusasi soltanto al quinto set.