Da oggi i Lincei hanno venti nuovi membri, elletti dagli accademici, tra cui figurano sette stranieri. Lo rende noto l'Accademia scientifica più antica del mondo con una nota in cui si specifica che 12 di questi sono afferenti alla classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, otto alla classe di scienze morali, storiche e filologiche. In lista c'è anche Elena Cattaneo, uno dei riferimenti più autorevoli, oltre che pioniere, per la ricerca sulle cellule staminali embrionali e Giulio Cossu, esperto di distrofia muscolare . L'Accademia scientifica piu' antica del mondo ha infatti appena eletto venti nuovi membri di cui sette sono stranieri. Dodici sono della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali e otto della Classe di Scienze Morali Storiche e Filologiche. Dodici soci passano dalla categoria di corrispondenti a quella di Nazionali. In particolare i neo eletti sono: Katepalli R. Sreevisan per la Matematica, Alfonso Sutera per la Geodesia, Geofisica e applicazioni, Giuseppe Bertin per la Fisica e applicazioni, Vincenzo Barone per la Chimica e applicazioni, Enrico Bonatti ed Emil Makovicky per la Geologia, Paleontologia, Mineralogia e applicazioni, Paolo Ascenzi per la Biochimica e Biologia molecolare, Giulio Cossu per la Biologia cellulare e dello sviluppo, Elena Cattaneo per la Fisiologia, Farmacologia e Neuroscienze, Pier Paolo Di Fiore, Pietro De Camilli e Alan Roy Fersht per le Scienze biomediche, Lionello Lanciotti per la Filologia e Linguistica, Anna Maria Sestieri per l'Archeologia, Luigi Mascilli Migliorini e Giancarlo Andenna per la Storia e Geografia Storica e Antropica, Herbert Schambeck per le Scienze Giuridiche, Michele Salvati, Roberto Scazzieri e Michael Dempster per le Scienze Sociali e Politiche. Gli Accademici Lincei che passano da Soci Corrispondenti a Nazionali sono: Fabrizio Catanese, Giuliano Panza, Carlo Di Castro, Dante Gatteschi, Giovanni Martelli, Jacopo Meldolesi, Antonio Carlini, Carlo Delcorno, Manlio Pastore Stocchi, Mario Liverani, Andrea Giardina e Antonio Golini. (AGI) Red/Eli .
Ecco i 20 nuovi accademici dei Lincei
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Parità a parole, divario nei fatti: il peso della maternità

A parole la parità è un valore condiviso, ma nei fatti la genitorialità continua a pesare in modo asimmetrico. Analisi su larga scala mostrano che le madri vedono ridursi redditi, produttività e opportunità di carriera, mentre i padri mantengono percorsi lineari. Anche dove esistono politiche di sostegno, il carico familiare resta sbilanciato. Insomma, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.
Immagine di copertina elaborata con ChatGPT
Una decina di anni fa, preparando una conferenza sulle difficoltà incontrate dalle donne nelle loro carriere, sia in ambito industriale sia in ambito accademico, avevo trovato molte ricerche fatte in diverse nazioni del mondo che portavano tutte alla stessa ineluttabile conclusione: i figli fanno male alle carriere delle loro mamme. Per contro, le carriere dei papà non sembrano essere compromesse, anzi.